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Mirandola, nuovo look per la stazione

I lavori di riqualificazione sono durati 18 mesi. Fs e Comune hanno investito oltre 1 milione e 500 mila euro

La stazione di Mirandola cambia look. Durati circa 18 mesi e realizzati da Ferrovie dello Stato e Comune di Mirandola, i lavori di riqualificazione hanno interessato sia l'area interna sia quella esterna della stazione, con un investimento di oltre 1 milione e 500 mila euro.

L'intero fabbricato viaggiatori è stato sottoposto a ristrutturazione: nuovi intonaci, tinteggiatura dei muri esterni, rifacimento del tetto e del sistema di raccolta delle acque, sostituzione dei serramenti e adeguamento del sistema di illuminazione.

Il restyling è avvenuto per la sala d'attesa, che si è dotata di un sistema di chiusura automatico degli accessi per impedirne l'uso improprio nelle ore notturne; per il sistema di informazione al pubblico, collegato direttamente al sistema di circolazione dei treni di Bologna Centrale; per il fabbricato viaggiatori, trasformato in un presidio utile alle associazioni di volontariato.

Incluso nei lavori anche il nuovo parcheggio della stazione, realizzato nell'area dell'ex Scalo merci. In totale sono stati recuperati 241 posti auto, di cui 5 riservati ai disabili, oltre a un'area per il parcheggio dei motocicli.

Il nuovo volto dello scalo ferroviario è stato presentato da Maino Benatti, sindaco di Mirandola e daMaino BenattiVincenzo Cefaliello, responsabile Stazioni Emilia-Romagna di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Ferrovie dello Stato).

«Quello di Mirandola», ha precisato Vincenzo Cefaliello, «è in Emilia Romagna uno degli esempi di maggiore collaborazione fra Ferrovie e amministrazione comunale. Non solo la stazione è stata riqualificata, ma è migliorata la sua integrazione con la città. Nelle piccole stazioni, dove lo sviluppo tecnologico ha via via ridotto la presenza di nostro personale, e dove il flusso viaggiatori si concentra prevalentemente nelle fasce pendolari, c'è bisogno di queste sinergie per far sì che questi luoghi siano vissuti sempre più come nuove piazze delle città».

«Con questo intervento», commenta Maino Benatti, «si è finalmente recuperato uno spazio particolarmente importante e frequentato della nostra città. Da oggi la stazione è più bella, più funzionale e al passo coi migliori standard europei. Siamo consapevoli che la ristrutturazione ha creato disagi agli utenti, ma si è trattato di sacrifici necessari per avere un servizio all'altezza di Mirandola. Alle Ferrovie chiediamo ora di rendere sempre più efficiente la qualità del servizio di trasporto. Agli utenti e ai pendolari chiediamo invece di farsi parte vigile e di segnalare situazioni di eventuale disagio o danni alle strutture, che speriamo non debbano più avvenire in futuro, grazie anche al sistema di telecamere che sarà presto completato».

Da dicembre 2009 la stazione di Mirandola è servita nei giorni feriali da 66 treni, oltre il 20 per cento in più rispetto all'orario precedente. Fra le 5 e le 23 sono 33 i collegamenti per Bologna (provenienti da Verona o Poggio Rusco) e altrettanti quelli in arrivo dal capoluogo emiliano e diretti verso la città veneta e quella lombarda.

A Mirandola sono operativi otto punti vendita per l'acquisto dei biglietti a fascia chilometrica, di cui uno nella frazione di Cividale. Nell'ambito del progetto Stimer, a cura della Regione Emilia-Romagna, la stazione sarà in futuro dotata di apparecchiature per l'utilizzo di titoli di viaggio a tariffa integrata ferro-gomma.

(14 giugno 2010)