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Nuova Didactica, più formazione per non spegnere i motori delle imprese

La crisi ha imposto un abbassamento dei livelli produttivi. Le imprese devono approfittare di questa fase per innalzare la preparazione dei loro lavoratori

All’interno delle Risorse umane ci si è abituati a trattarla come la cenerentola del sistema operativo aziendale: una “leva soft” che aiuta sì la valorizzazione del capitale umano, ma che non ne determina successi e contenuti. Ciononostante la sua redenzione si è compiuta con la stessa velocità con cui è arrivato lo tsunami economico-finanziario: la formazione, mai come ora, è un fattore anticiclico di contrasto e lotta agli effetti degenerativi della crisi. Il pungolo formativo, in un’ottica di medio e lungo periodo, è fondamentale per salvaguardare il capitale umano presente nel sistema produttivo, assicurando contemporaneamente competitività alle imprese e occupabilità alle persone.

Lo staff di Nuova DidacticaA tal proposito Nuova Didactica, la scuola di Confindustria Modena impegnata da oltre dieci anni nello sviluppo delle competenze manageriali e professionali all’interno delle aziende, registra un aumento delle ore di formazione erogate nei confronti delle imprese delle provincia di Modena. «Il nostro territorio, così come indicato più volte dalle presidenti Anna Maria Artoni ed Emma Marcegaglia, non ha spento i motori», spiega la direttrice dell’ente di corso Cavour Emanuela Pezzi. «In un momento di minor produzione qual è quello attuale, gli imprenditori hanno deciso di aggiornare e innalzare la preparazione dei loro lavoratori. Nel 2008 Nuova Didactica ha erogato, in totale, 7890 ore. Nel 2009, tra quanto già realizzato e quanto previsto, le ore di formazione sono circa 13.000. La vera sfida sarà riuscire a mantenere questi dati anche nel 2010, l’anno della possibile ripresa».

Essere l’ente di formazione di Confindustria Modena significa concentrarsi principalmente sulla soddisfazione delle aziende. E farlo al meglio delle possibilità implica un investimento di risorse sulla didattica del proprio personale: «Se la formazione permanente è strategica per gli imprenditori», commenta Emanuela Pezzi, «figurarsi per noi che di questo tema ne facciamo il pane quotidiano. Dal 2006 Nuova Didactica, in modo sistematico, ha avviato un percorso formativo per il suo personale che vada a stimolare e far progredire tanto le competenze tecniche quanto quelle trasversali».

La formazione, che al pari di qualsiasi altra attività di produzione si situa all’interno di una catena di fornitura, crea un valore immateriale, che si fatica a quantificare nell’immediato. «Siamo di fronte a un prodotto volatile, intangibile, le cui conseguenze possono riverberarsi in uno spazio e in un tempo lontani», sottolinea la direttrice. «Ma lo scenario di riferimento è in rapida mutazione. I nostri interlocutori esigono una qualità della formazione sempre più elevata e l'Unione europea ha fissato un obiettivo assai ambizioso: entro il 2010 il Vecchio Continente dovrà diventare il più competitivo sistema economico basato sulla conoscenza».

(03 agosto 2009)
Argomenti: Formazione