Confindustria Modena
Società
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
innovazione

Modena, notte bianca per la ricerca

Venerdì 25 settembre il mondo dei ricercatori va in vetrina

Che cosa accade nei laboratori, in cosa consiste l’attività dei ricercatori, in che modo il loro lavoro diventa utile per i cittadini? Il pubblico dei non addetti ai lavori, venerdì 25 settembre, potrà avvicinarsi al mondo della ricerca, che sarà presentato sotto una luce nuova e coinvolgente.

Fin dal mattino i ricercatori coinvolgeranno gli studenti con numerose attività nelle scuole superiori della città, coniugando conoscenza, scoperta ed emozione, anche in un’ottica di sensibilizzazione dei più giovani alla carriera scientifica. Contemporaneamente verrà inaugurata la mostra "Per cominciare a capire", con i lavori realizzati dai bambini delle scuole dell'infanzia. Nel pomeriggio il Campus scientifico universitario aprirà le porte al pubblico, offrendo visite nei laboratori e incontri diretti con i professionisti della ricerca. In alternativa sarà possibile osservare da vicino in che modo la scienza contribuisce al restauro della Torre Ghirlandina o scoprire le meraviglie dell’arte e della tecnica della Modena ducale custodite nei musei universitari. Ma non è tutto, perché dalle 16 fino a tarda sera la città sarà coinvolta nella grande festa della ricerca: piazza Grande si animerà con lezioni aperte, rese ancora più piacevoli dagli intermezzi musicali dei “Bossanova Forever”. A seguire, un concerto blues dal vivo concluderà il fitto programma della giornata.

La notte dei ricercatori è un appuntamento europeo, realizzato sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica e con il patrocinio della Regione, a cui l’Emilia-Romagna partecipa per la prima volta grazie ad Aster e in partnership con gli atenei di Bologna, Modena e Reggio Emilia, Ferrara, Parma e all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

In vetrina, non solo a Modena ma anche a Bologna, Cesena, Faenza, Ferrara, Parma, Ravenna e Reggio Emilia, andrà lo straordinario patrimonio della ricerca emiliano-romagnola. Grazie al Programma regionale per la Ricerca industriale, l’innovazione e il trasferimento tecnologico e al Programma Spinner, la Regione Emilia-Romagna ha messo al lavoro oltre tremila ricercatori, impegnati nei laboratori, nei centri per l’innovazione della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna e nelle aziende come personale dei laboratori.

Una grande squadra di talenti che opera in ambiti decisivi per lo sviluppo e l’innovazione: scienze della vita e salute, ambiente, alta tecnologia meccanica, agroalimentare, edilizia e materiali per la costruzione. In questo ambito il lavoro dei ricercatori si fa impresa, traducendosi in risultati concreti al servizio dell’intero sistema produttivo emiliano-romagnolo.

Solo tra il 2004 e il 2007 le “officine della ricerca” del territorio hanno prodotto 115 nuovi prototipi innovativi, 20 brevetti, oltre 800 collaborazioni con le imprese, oltre 500 studi e ricerche e più di 100 nuove imprese innovative e spin-off.

(21 settembre 2009)