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Notai modenesi, l'attività cala del 37 per cento

Il presidente Giorgio Cariani presenta il bilancio per il triennio 2007-2009

La crisi economica si fa sentire anche negli studi notarili modenesi. È quanto è emerso dall'assemblea del Collegio dei notai, tenutasi presso il consiglio notarile di Modena, nel corso della quale il presidente Giorgio Cariani ha reso noti i dati dell'attività dell'anno 2009.

L'attuale congiuntura, negli studi notarili di Modena e provincia, ha fatto registrare una riduzione del lavoro pari al 12,5 per cento rispetto al 2008, confermando il decremento progressivo già registrato negli anni precedenti.

In sintesi, ha detto Cariani, il triennio appena concluso (2007-2009) ha portato agli studi dei notai all'ombra della Ghirlandina una contrazione dell'attività pari al 37,1 per cento. Giorgio Cariani«Queste cifre», commenta Cariani, «sono purtroppo lo specchio del periodo di profonda crisi economica che la nostra provincia, più di ogni altra nella regione, sta vivendo. Una crisi che coinvolge tutti gli operatori economici, noi compresi».

I dati riportati da Cariani sono utili per comprendere a fondo gli aspetti della congiuntura negativa in atto, essendo il notaio un operatore sul campo, dunque testimone dell'andamento generale del mercato immobiliare e imprenditoriale.

Si registrano, sempre in relazione all'ultimo triennio, una diminuzione delle compravendite e dei mutui del 30 per cento, un calo della costituzione di società di capitale e di persone del 30 per cento, e una diminuzione delle cessioni di quota di società a responsabilità limitata del 33 per cento (un dato, quest'ultimo, dovuto in buona parte, secondo la valutazione dei notai, all'impatto negativo per la categoria prodotto dall'estensione per legge di tale competenza ad altri professionisti).

Ancora, si evidenzia una forte diminuzione delle cancellazioni ipotecarie pari al 50 per cento, dovuta all'entrata in vigore del decreto Bersani bis che consente, in determinati casi, di procedere alla semplice comunicazione di estinzione dell'ipoteca in luogo della cancellazione formale, fattibile solo con atto notarile.

Nonostante la crisi, alta l'attenzione sul fronte occupazionale: nessun licenziamento è avvenuto negli studi notarili, dove il numero dei dipendenti è rimasto invariato rispetto all'anno 2008.

«Siamo coinvolti in una crisi a 360 gradi», spiega il notaio Flavia Fiocchi, responsabile della comunicazione del gruppo territoriale, «che travolge il settore immobiliare in particolare e degli investimenti in generale: ci troviamo al cospetto di una realtà in cui i molti lavoratori che hanno perso o rischiano di perdere il posto di lavoro non riescono a far fronte agli impegni finanziari assunti, e molti imprenditori non sono più in grado di venire incontro alle necessità, materiali e finanziarie, delle loro imprese».

Ma i notai di Modena fanno fronte comune: «Oggi più che mai il notariato», sottolinea Fiocchi, «risponde compatto, offrendo la propria esperienza e competenza ai cittadini. Auspicando che venga sempre più utilizzato il metodo della consulenza preventiva».

Nel 2010, nel distretto di Modena, sono previste nove nuove sedi notarili, secondo quanto deliberato dal ministero di Giustizia a seguito dell'incremento della popolazione e di altri parametri legali.

(15 marzo 2010)
Argomenti: Enti locali