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Montana premia la ricerca alimentare

Lo studio della ricercatrice Marzia Lazzerini è stato scelto dalla giuria scientifica presieduta dal dirigente di ricerca dell'Istituto superiore di sanità Paolo Aureli

L'Istituto pediatrico Burlo Garofolo di TriesteÈ stato assegnato a Marzia Lazzerini e al suo istituto, l’ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste, il premio di 100 mila euro istituito da Montana per la Ricerca alimentare. La giovane ricercatrice ha realizzato uno studio dal titolo “Tecnologie alimentari per l’innovazione nella cooperazione allo sviluppo: implementazione della produzione locale di ready to use foods per la cura e la prevenzione della malnutrizione infantile in Angola”. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato Luigi Cremonini, presidente dell'omonimo gruppo, e Giorgio Pedrazzi, presidente di Montana Alimentari.

L’elaborato finale è stato scelto da una giuria scientifica indipendente, presieduta da Paolo Aureli (dirigente di ricerca dell’Istituto superiore di sanità), che ha selezionato oltre 70 ricerche provenienti da università e centri di eccellenza di tutta Italia.

I criteri attraverso i quali si è arrivati alla determinazione del vincitore sono stati l’originalità della ricerca e il suo carattere innovativo, l'applicabilità del risultato della ricerca, la qualità della metodologia scientifica adottata e la vicinanza dell’analisi alle esigenze concrete del consumatore.

La giuria, composta anche da Carlo Cannella (ordinario di Scienza dell'alimentazione all’Università La Sapienza di Roma), Giulio Testolin (nutrizionista dell’Università di Milano), Stefano Cinotti (direttore generale dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna), Fulvio Marzatico (docente di Alimentazione e dietetica dell’Università di Pavia), Loris Zaghini (direttore Area igiene alimenti di origine animale dell’Asl di Mantova) e Paolo Berselli (direttore operativo di Montana Alimentari), ha attribuito una menzione speciale del valore di 10 mila euro ad altri due ricercatori: Francesco Donsì dell’Università di Salerno (“Nanoincapsulamento di composti nutraceutici per la realizzazione di alimenti funzionali”) e Antonietta La Storia della facoltà di Agraria dell’Università Federico II di Napoli (“Packaging antimicrobico per il confezionamento di carne fresca”).

«Siamo particolarmente soddisfatti per l’assegnazione del Premio Montana alla Ricerca alimentare, giunto alla sua terza edizione», ha detto Pedrazzi, presidente della società che appartiene al Gruppo Cremonini. «Quest’anno il riconoscimento principale è stato attribuito a un lavoro di particolare valore sociale, a testimonianza che la ricerca scientifica può offrire soluzioni operative anche a problemi pratici molto rilevanti, come quello della malnutrizione dei bambini. È un risultato che ci incoraggia a proseguire su questa strada, con la pubblicazione del bando per l’edizione 2010».

Il bando della quarta edizione del premio, istituito nel 2006 da Montana Alimentari con l’obiettivo di sostenere giovani ricercatori italiani e incoraggiare la ricerca scientifica sull'alimentazione, sarà disponibile sul sito di Montana dal primo luglio. I 100.000 euro messi ogni anno a disposizione vengono suddivisi in parti uguali tra il ricercatore (o il gruppo di ricerca) e l'istituto di ricerca di appartenenza, pubblico o privato, giuridicamente situato sul territorio nazionale. I fondi destinati all'istituto devono essere investiti nel supporto alla ricerca.

(22 giugno 2009)
Argomenti: Agroalimentare