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l'evento di milano

Modena si prepara a Expo 2015

La parole del presidente della Provincia Emilio Sabattini: «Un evento accattivante per fare conoscere le eccellenze modenesi, a cominciare da aceto balsamico e motori»

Emilio SabattiniExpo 2015 meno 4. Tanti sono gli anni che mancano all'apertura dell'esposizione universale di Milano. Sul tema anche a Modena cominciano a scaldarsi i motori.

«Qualche timido segnale di ottimismo comincia ad arrivare finalmente», afferma il presidente della Provincia di Modena Emilio Sabattini. «Sappiamo che gli effetti della crisi economica non sono finiti, che ci attendono ancora mesi difficili sul fronte dell'occupazione. Ma il "motore" di questa provincia sta ricominciando a girare un po' più velocemente. Crede nella ripresa, si sta attrezzando per affrontarla nel migliore dei modi. È il momento, quindi, per pensare al futuro, oltre la crisi. È il momento di guardare a nuove sfide, in grado di rilanciare la competitività di questo territorio. A cominciare da Expo 2015, vetrina di straordinaria importanza che porterà diversi milioni di visitatori stranieri (almeno venti, secondo le stime degli organizzatori) nel nostro Paese».

Expo 2015 non è una fiera a carattere commerciale, ma un'occasione di incontro orientata a discutere e approfondire le sfide cui la collettività è chiamata a rispondere. Il tema che caratterizzerà la grande esposizione milanese è "Nutrire il Pianeta, energia per la vita". Al centro ci saranno le tecnologie, l'innovazione, la cultura, le tradizioni e la creatività legati al settore dell'alimentazione e del cibo.

Temi sui quali, continua Sabattini, «Modena per vocazione industriale e per tradizione culturale, certamente può giocare un ruolo forte. Non solo a Milano, cuore dell'esposizione universale ma anche e soprattutto a casa nostra. Il capoluogo lombardo è a un passo, e non è impresa impossibile pensare di intercettare una quota di quei visitatori e portarli nella nostra provincia. Certo, non siamo gli unici ad avere questo obiettivo, e la concorrenza di altri territori sarà forte. Sarà necessario, quindi, costruire una proposta accattivante, un progetto di marketing territoriale che sappia far leva sui punti di forza del nostro sistema. La "punta di diamante" non può che essere, a mio parere, quel prodotto che da anni porta il nome di Modena sulle tavole di tutto il mondo: l'aceto balsamico».

Accanto a questo elemento di richiamo, ce n'è un altro di formidabile efficacia: la "terra di motori", il sistema che ruota intorno alle auto da corsa, in grado di proporre non solo un'offerta museale di pregio (oltre alla Galleria Ferrari di Maranello e alle numerose collezioni private, nel 2015 sarà pienamente in funzione anche il Museo Casa natale di Enzo Ferrari) ma anche aziende di prestigio mondiale, strutture (circuito di Fiorano, pista prove), competenze, centri di studio e di ricerca.

«L'aceto balsamico, con la sua rete diffusa di antiche acetaie, e i motori», rimarca il presidente della Provincia, «sono le due identità intorno alle quali costruire un progetto che sappia unire pubblico e privato in una sfida ambiziosa: quella di un territorio capace di attrarre visitatori, di valorizzare le propri eccellenze, di "vendere" all'estero non solo i prodotti ma anche la cultura e la tradizione che quei prodotti ha contribuito a creare e a far crescere. È una bella sfida, in grado di trasformare un evento straordinario qual è Expo 2015 in un'occasione di crescita dell'intero sistema».

«Certo, dobbiamo partire in fretta», conclude Sabattini. «Bisogna costruire un progetto credibile, mettere in sinergia tutti i soggetti pubblici e privati interessati a partecipare, costruire opportunità. Mancano quattro anni all'appuntamento milanese, ma non c'è tempo da perdere. È l'occasione giusta per tradurre in pratica quell'invito a "fare sistema" che da più parti arriva. Dalle parole, insomma, è ora i passare ai fatti. Noi siamo pronti a farlo, e nei prossimi giorni avvieremo il confronto con tutte le espressioni del mondo economico e culturale per raccogliere suggerimenti e, mi auguro, adesioni convinte».

(09 marzo 2011)