Confindustria Modena
Società
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
franco cosimo panini

Modena ritrova il codice delle profezie

Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Franco Cosimo Panini Editore presentano l’edizione in facsimile della Summula, prezioso codice miniato estense

Sarà presentato alle ore 18 di giovedì 30 settembre 2010 al Teatro San Carlo di Modena il facsimile della Summula, il prezioso manoscritto estense che la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha acquistato nel 2007 a Londra.

L'edizione, che riproduce in ogni dettaglio il manoscritto quattrocentesco, è stata realizzata dalla Franco Cosimo Panini (la casa editrice modenese leader nella realizzazione di facsimili) per volontà della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

A presentare l'opera saranno Andrea Landi, presidente della Fondazione modenese, Gian Luca Potestà, docente presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, e Rolando Bussi, della Franco Cosimo Panini Editore. Per l'occasione sarà presentato anche il relativo volume di commento, curato da Potestà, dal titolo "Profezie illustrate gioachimite alla corte degli Estensi".

Il testo della Summula, scritto alla metà del Trecento da un frate francescano, è una raccolta di profezie che porta conforto ai fedeli rivelando i progetti di Dio per il presente e il futuro. L'autore dispensa i suoi segreti in quattordici capitoli, che anticipano il futuro attraverso differenti strategie esegetiche, molte delle quali influenzate dalle predicazioni di Gioacchino da Fiore. Le profezie trasmettono tutte lo stesso messaggio: le difficoltà del presente aumenteranno, ma subito dopo ci saranno straordinarie ricompense per chi ha mantenuto salda la fede.

L'opera conobbe una grandissima fortuna in tutta Europa nel tardo Medioevo, tanto che anche i ricchi e i potenti ne richiedevano copie miniate "di lusso". Tra queste spicca per ricchezza e illustrazioni proprio il manoscritto acquistato dalla Fondazione e oggi riprodotto in facsimile, risalente al Quattrocento e realizzato per volere di Leonello d'Este.

«L'acquisizione della Summula da parte della Fondazione», ha dichiarato Andrea Landi, «si inserisce nel quadro di una serie di interventi mirati a restituire alla comunità importanti tasselli del patrimonio storico e artistico locale. La realizzazione del facsimile, inoltre, renderà più agevole la consultazione e offrirà agli studiosi l'opportunità del raffronto con altri antichi manoscritti ad esso collegati, conservati presso la Biblioteca Estense».

(28 settembre 2010)
Argomenti: Cultura, Enti locali