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Economia e società

Modena in prima linea contro le mafie

Gli enti camerali di Modena, Reggio Emilia, Caltanissetta e Crotone firmano un protocollo che definisce una serie di azioni congiunte contro la criminalità organizzata

I rappresentanti delle Camere di Commercio. Da sinistra Maurizio Torreggiani (Modena), Enrico Bini (Reggio Emilia), Ferruccio Dardanello (Unioncamere nazionale), Salvatore Pasqualetto (Caltanissetta), Fortunato Roberto Salerno (Crotone)Un "patto" tra le Camere di Commercio di Modena, Reggio Emilia, Caltanissetta e Crotone per la lotta contro ogni forma di criminalità. A Reggio Emilia si sono ritrovati i presidenti dei quattro enti camerali promotori per sottoscrivere il protocollo "Le Camere di commercio contro la criminalità e per la legalità".

Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, gli assessori regionali alle attività produttive delle Regioni Emilia-Romagna e Sicilia, Duccio Campagnoli e Marco Venturi.

Il protocollo sottoscritto è un testo che fissa un percorso comune per l'affermazione di una cultura della legalità e definisce azioni congiunte contro la criminalità organizzata.

Per far questo, è stato istituito un gruppo di lavoro con unità operative nelle quattro Camere di Commercio promotrici. Tra gli obiettivi previsti dal protocollo anche la sinergia con tutte le istituzioni preposte all'ordine pubblico e alla sicurezza (Prefetture "in primis"), e la finalità dichiarata dai presidenti, anche attraverso il supporto di Unioncamere nazionale, di costituire uno specifico fondo di primo intervento nei confronti delle aziende colpite dal fenomeno estorsivo, a patto che queste denuncino gli autori.

Tutti d'accordo, dunque, sulla necessità che le istituzioni di ogni provincia condividano i principi fissati dal protocollo perché la legalità è un tema che necessita di un lavoro di squadra sul territorio; il protocollo è un segnale che vuole incoraggiare la fiducia nelle istituzioni che si dichiarano in prima linea contro le infiltrazioni criminali nell'economia. «È con l'osservanza delle regole da parte delle istituzioni e dei cittadini», afferma Maurizio Torreggiani, presidente della Camera di Commercio di Modena, «che i sistemi economici possono mantenere quel livello di competitività necessario per vincere le sfide sui mercati nazionali e internazionali».

Le conclusioni sono state del presidente nazionale di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, il quale, oltre ad annunciare la volontà di sensibilizzare tutte le Camere di Commercio sui principi fissati dal protocollo, ne ha sottolineato il valore ponendo l'accento sull'importanza dell'azione di monitoraggio dei dati economici per contrastare fenomeni di infiltrazione perché «Unioncamere è molto sensibile all'efficienza e al rispetto delle regole da parte di tutti, e quindi darà il proprio contributo per tutelare chi opera correttamente sui mercati».

Frattanto, sul fronte della lotta e del contrasto all'illegalità, si muovono anche le altre istituzioni cittadine. Il prefetto Benedetto Basile e il procuratore della Repubblica Vito Zincani hanno istituito un osservatorio permanente che tenga monitorato il fenomento della presenza mafiosa nella nostra città.

(08 marzo 2010)
Argomenti: Enti locali