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l'indagine congiunturale di federmeccanica

Metalmeccanico: la morsa recessiva non molla la stretta

Il declino si protrarrà anche nella prima parte del 2012 così come si evince dalla consistenza del portafoglio ordini e dalle aspettative delle imprese

Sulla base dei dati Istat, depurati dalle componenti stagionali, nel quarto trimestre si è avuto un calo di produzione del 3,2 per cento rispetto al terzo, mentre i volumi sono diminuiti del 4,7 per cento nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente.

Gli andamenti osservati nel nostro Paese sono risultati simili a quelli medi dell’area dell’euro; in particolare la Germania, che aveva totalmente recuperato i livelli di produzione conseguiti prima della recessione del 2008-2009, ha registrato, nell’ultima parte dell’anno, una caduta dell’attività del 3,9 per cento rispetto al terzo trimestre. In Italia il divario dei volumi prodotti rispetto ai livelli pre-recessivi si è ampliato e ha toccato nuovamente il -25 per cento.

Sull’attività del settore ha inciso negativamente la stagnazione della domanda interna che è stata solo in parte compensata da una buona tenuta delle esportazioni che hanno, comunque, risentito del rallentamento degli scambi internazionali.

Nell’ultimo trimestre dell’anno le esportazioni sono ancora cresciute del 6,5 per cento nel confronto con l’analogo periodo dell’anno precedente, ma nel primo trimestre la variazione era stata pari al +19,8 per cento. Per l’intero 2011 la bilancia metalmeccanica ha registrato un attivo pari a 38,4 miliardi di euro rispetto ai 21,3 del 2010; tale risultato è dovuto al buon andamento delle esportazioni ma in larga misura anche dalla dinamica delle importazioni che, nell’ultimo trimestre dell’anno, sono diminuite del 13,7 per cento.

Sulla base delle indicazioni che emergono dall’indagine congiunturale condotta dalla Federmeccanica presso un campione di imprese associate, la fase recessiva si protrarrà anche nella prima parte del 2012 così come si evince dalla consistenza del portafoglio ordini e dalle aspettative delle imprese.

La difficile situazione congiunturale farà, inoltre, sentire i suoi effetti negativi anche sulle dinamiche occupazionali dell’anno in corso dopo che già nel 2011, come emerge dai dati relativi alle grandi imprese metalmeccaniche, si era registrata una flessione dell’1,2 per cento. I dati della crisi in dettaglio

(15 marzo 2012)