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Messori inaugura lo store on line

L’utente potrà visionare più di 100 capi per un totale di oltre 400 articoli, tra abiti, camicie, giacche e accessori

Dopo circa un anno di studio e progettazione Messori, insieme a Softintime di Carpi, inaugura lo store on line. L’utente potrà visionare, oltre alla filosofia del brand di Fiorano, più di cento capi per un totale di oltre 400 articoli, tra cui abiti, camicie, giacche e accessori.

«Il punto di forza del sito sarà la grande rotazione dei capi, specialmente nella camiceria sia di cotone che di seta; ogni settimana gli utenti registrati riceveranno una newsletter con i nuovi inserimenti e con i sold out, cosi da stuzzicare sempre la curiosità del cliente», spiega Gianmarco Messori, Ceo dell’azienda. «Inoltre abbiamo cercato di mantenere prezzi molto aggressivi cosi da incentivare gli utenti ad acquistare on line il nostro brand; l’acquisto online non è un acquisto di impulso, il cliente può prendersi tutto il tempo necessario ingrandendo le immagini e visionando quanti articoli desidera; questo non è sempre possibile in un negozio».

Il sito è andato on line sabato scorso e sarà visibile solo in Italia fino a dicembre, poi verrà pubblicato anche nel resto dell’Europa e in Russia a gennaio.

STILE ITALIANO PER CLIENTI CINESI

Gianmarco MessoriMessori sta radicando sempre più la sua presenza in Cina. L'ultima apertura è nella città di Yantai, nella provincia nord-est dello Shandong per continuare lo sviluppo retail che prevede altri quattro negozi entro il 2011.

La città costiera situata sul Mar Giallo, che con il più importante porto dell'area conta 12 contee, presenta una popolazione di 1,2 milioni di persone con un Pil di oltre 20 miliardi di euro. «Sono città molto interessanti», commenta Gianmarco Messori, «in quanto i department store, di nuovissima generazione, hanno ancora affitti ragionevoli, la concorrenza è minore e il cliente nouveau riche presta molta attenzione all'etichetta e ha una predilezione per i prodotti di alta qualità made in Italy».

La Cina è sempre più "il mercato" di riferimento per l'azienda di Fiorano, già oggi da sola "muove" oltre il 30 per cento del fatturato dell’azienda: le previsioni di crescita sono incoraggianti, grazie a una serie di nuovi negozi monomarca (una dozzina entro il 2013) in partnership con un gruppo cinese, specializzato nel retail di alto livello, con il quale l'azienda ha programmato un piano di aperture di 70 Messori store in dieci anni.

«Siamo in Cina ormai da 15 anni e la passione dei cinesi per il design italiano è una conferma». Certo, occorre presentarsi nel modo giusto e lo stile dei negozi del marchio modenese è studiato in ogni dettaglio: il mix di colori spazia dall'avorio, per gli elementi in legno naturale, al nero per le superfici lucide e levigate, con allusioni a uno stile neoclassico aggiornato. «Proponiamo l'eleganza italiana», illustra Messori. «Esattamente ciò che cercano i cinesi».

In Italia non c’è più molta attenzione all’etichetta. «Prende sempre più piede il prodotto da grande distribuzione, anche se esiste ancora una fetta di mercato che vuole quello "su misura", e noi operiamo appunto in quel campo», ricorda Gianmarco Messori. «Chi vuole la vera qualità non si accontenta di un capo come tanti in commercio. Quindi se lo fa fare su misura, magari con le iniziali ricamate all’interno».

(12 ottobre 2011)