Confindustria Modena
Economia
ARCHIVIO

Stampa l'articolo
Ucima

Macchine per il packaging: vola alto il fatturato nel 2016

Il presidente Enrico Aureli: «Anche nel 2017 il nostro settore vedrà confermato il trend di crescita in atto da alcuni anni»

Chiude con il botto il 2016 per il settore delle macchine per il confezionamento e l’imballaggio. Secondo i dati raccolti dal centro studi di Ucima, l’associazione dei costruttori italiani che all'interno di Confindustria rappresenta questo particolare comparto, il fatturato totale ha superato i 6,6 miliardi di euro con un incremento del +6,6 sul 2015.

A trainare il settore è sempre l’export che genera l’80% del giro d’affari e raggiunge i 5,3 miliardi di euro (+5,8% rispetto al 2015).

L’Italia, assieme alle aziende tedesche, si conferma leader mondiale nel settore, basti pensare che una macchina su cinque venduta nel mondo arriva dal nostro Paese.

Tra i vari Paesi, l’Unione europea si conferma la principale area di destinazione e assorbe il 37,2% (1.969,8 milioni di euro) del fatturato totale. Al secondo posto si posiziona l’Asia, con un valore di 1.236 milioni di euro e un’incidenza del 23,4% sul fatturato.

Il Nord America è al terzo posto, con 593,4 milioni di euro (11,2%). Seguono Sud America (507,6 milioni di euro; 9,6%), Europa Extra-Ue (495,6 milioni di euro; 9,4%), Africa e Oceania (490,9 milioni di euro; 9,2%). Per quanto riguarda, invece, i singoli Paesi, Stati Uniti, Francia e Germania restano sul podio, seguiti da Polonia, Regno Unito, Spagna, Cina, Turchia, Messico e Russia.

Bene anche le vendite sul mercato interno che segnano un +1,8% rispetto al 2015 e raggiunge 1,3 miliardi di euro di fatturato.

Per quanto riguarda la struttura del comparto, il 66,4 % delle aziende ha fatturati inferiori ai sei milioni di euro e contribuisce ad appena il 9,7 % del giro affari. Al contrario le 51 imprese di dimensioni maggiori (con fatturati oltre i 25 milioni di euro) realizzano il 68% del fatturato totale.

La maggior parte delle aziende è localizzata in Emilia-Romagna (36,9%) dove viene prodotto il 62,1% del fatturato totale. Seguono Lombardia (28,5% delle aziende e 17,6% del% del fatturato), Veneto (11,6% delle aziende e 9,1% del fatturato) e Piemonte (10,1% delle aziende e 5,7% del fatturato).

Tra i settori clienti il food and beverage incide per il 57,4 % del fatturato complessivo. In particolare il food risulta nel 2016 il primo settore cliente, assorbendo il 29,8% (1.970 milioni di euro) del fatturato totale, con una propensione all’export del 75%, mentre il beverage colloca al secondo posto, assorbendo il 27,6% del fatturato totale. Le vendite in questo settore sono destinate ai mercati esteri per l’85 %.

Il settore che include macchine per il tabacco ha raggiunto la quota di 1.156 milioni di euro (17,5% del totale), con una propensione all’export dell’83%, mentre il mercato delle macchine per il settore farmaceutico chiude il 2016 con 1.114 milioni di euro (16,9% del totale) realizzato per l’80% sui mercati internazionali.

Enrico Aureli, presidente UcimaChiudono la graduatoria i comparti cosmetico e chimico, con fatturato rispettivamente di 271 e 268 milioni di euro, e tra le più basse percentuali di export, pari al 74 e al 77. Il cosmetico si afferma così il settore con maggiore incidenza percentuale del fatturato Italia (26%), mentre il beverage risulta trainante sul fronte export (85%).

Positive anche le prospettive per il 2017: i primi dati disponibili relativi al primo trimestre dell’anno registrano una crescita del 1,3 %. «Le previsioni del nostro centro studi» ha dichiarato il presidente di Ucima Enrico Aureli, «stimano un incremento medio annuo delle vendite di macchine packaging pari al 4,8%, nel triennio 2017-2019».

(28 giugno 2017)