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Mercato macchine agricole, immatricolazioni in calo nel 2010

Il dato sulle trattrici risulta peggiore di quanto stimato nel novembre scorso

Massimo GoldoniBilancio 2010 in negativo per il mercato delle macchine agricole. I dati sulle vendite in Italia, elaborati dall'Associazione dei costruttori Unacoma sulla base delle immatricolazioni fornite dal Ministero dei Trasporti, indicano a fine anno un calo rispetto al 2009 del 13,8 per cento per le trattrici (23.327 unità vendute), del 13,1 per cento per le mietitrebbiatrici (443 unità), dell'8,9 per cento per le motoagricole (1.753 unità), mentre stazionario risulta il mercato dei rimorchi che registrano un +1,1 per cento (11.764 unità).

Il dato sulle trattrici risulta peggiore di quanto stimato nel novembre scorso, quando si era comunque pronosticato per fine anno un volume di vendite inferiore alle 24 mila unità ma con una flessione intorno all'11 per cento.

«A giudicare dai dati sulle immatricolazioni», commenta il presidente dell'Unacoma Massimo Goldoni, «si potrebbe ritenere sia mancato l'effetto-incentivi, che pure sono affluiti in modo consistente se pensiamo che nel corso dell'anno il nostro settore si è garantito quasi 80 milioni di euro dei 300 complessivi destinati dal Governo per la rottamazione».

«In realtà l'effetto c'è stato», spiega Goldoni, «soprattutto per le attrezzature e per quella vasta tipologia di macchine per le quali non è prevista l'immatricolazione, ma credo che anche per le macchine immatricolate avremo un effetto positivo differito nei primi mesi di quest'anno, quando gli uffici provinciali della motorizzazione avranno perfezionato tutte le pratiche di registrazione».

Guardando alla situazione delle singole Regioni, il consuntivo 2010 evidenzia, per quanto riguarda le trattrici, andamenti in linea con il dato nazionale in Piemonte (-12 per cento), in Veneto (-14,6 per cento), in Puglia (-10,9 per cento), mentre la Lombardia registra una flessione superiore alla media nazionale (-18,5 per cento). L'Emilia-Romagna chiude sugli stessi volumi dello scorso anno (-0,1 per cento), mentre di segno positivo è il dato del Lazio (+0,6 per cento) e quello della Campania (+7,1 per cento).

(19 gennaio 2011)
Argomenti: Confindustria