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Modelli innovativi di welfare aziendale

Il Gruppo Giovani di Confindustria Modena ha organizzato un convegno per riflettere sui nuovi rapporti tra imprese e lavoratori

Il presidente dei Gruppo Giovani di Confindustria Modena Davide MalagoliCogliere il lato positivo, scommettere sulla ripartenza: per uscire quanto prima dalla crisi economica l'ottimismo è una variabile importante, ma non certo l'unica. L'indole propositiva infatti può essere aiutata da un'idea che sta prendendo sempre più piede: la Responsabilità sociale d’impresa (Rsi).

A livello nazionale, in questi anni, sia Confindustria che il Gruppo Giovani di Confindustria Modena hanno intensificato il proprio ruolo attivo come forze promotrici di questo profondo rinnovamento culturale.

Nell’ambito della cultura d’impresa, la responsabilità sociale si sta affermando come elemento chiave per intervenire sull’impatto sociale della propria attività, indipendentemente dagli obblighi di legge o dai vincoli verso gli azionisti di riferimento. Non si tratta di filantropia o, all’opposto, di marketing e comunicazione: la Rsi è integrata con il core business ed essenziale per garantire il successo aziendale nel medio e lungo termine.

Il Gruppo Giovani di Confindustria Modena, in collaborazione con l’agenzia per il lavoro Umana, prendendo le mosse dall’esempio virtuoso di Luxottica (che recentemente ha fatto notizia su tutti i media per un protocollo d’intesa siglato con i sindacati) e dalla tradizionale sensibilità al "clima aziendale" di Tetra Pak, ha organizzato un convegno per offrire spunti di riflessione su questi modelli di relazioni tra l'impresa, i dipendenti e i loro rappresentanti sindacali: una forma di welfare aziendale che, a maggior ragione in un momento di crisi economica, può diventare uno strumento per venire incontro alle esigenze dei lavoratori, creando un clima più coeso.

Giovedì 28 maggio, alle ore 17 presso l’auditorium Giorgio Fini di Confindustria Modena, un nutrito parterre di relatori dibatterà su “Un nuovo approccio alle relazioni industriali. Luxottica e Tetra Pak: quando l’azienda interviene a sostegno del potere d’acquisto dei dipendenti”.

Dopo l’introduzione del presidente del Gruppo Giovani Davide Malagoli, seguirà l’intervento del Il direttore delle Relazioni industriali di Luxottica Piergiorgio Angeliche illustrerà l’innovativo sistema di incentivazione basato su benefici non monetari messo a punto nel protocollo dello scorso 11 febbraio dalla multinazionale di Agordo. La segretaria nazionale della Filtea Cgil Valeria Fedeli, dal canto suo, tenterà di capire quanto questo modello di welfare innovativo potrà essere esteso ad altre realtà territoriali. “Profili fiscali e contributivi dei modelli di welfare aziendale” è il titolo della relazione che affronterà il collaboratore dell'associazione delle società per capitali (Assonime) Franco Petrucci che aiuterà la platea a capire la dimensione fiscale dell’operazione Luxottica e degli altri modelli in voga nel nostro Paese.

Il direttore di Stabilimento e Risorse umane di Tetra Pak Gianmaurizio Cazzarolli approfondirà con scorcio modenese le iniziative che il colosso svedese da tempo prende in favore dei propri dipendenti. Il segretario nazionale Fim Cisl Antonio Sansone infine, prima delle conclusioni del presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari, tenterà di descrivere il ruolo del sindacato nel panorama delle nuove relazioni industriali che l’accordo Luxottica pare destinato ad aprire. Moderatore del convegno il responsabile delle Relazioni industriali e lavoro di Confindustria Modena Simone Gradellini.

«L’obiettivo che ci siamo dati», spiega Piergiorgio Angeli «è integrare i sistemi tradizionali come la contrattazione nazionale e quella di secondo livello, con schemi alternativi che prevedano una remunerazione in termini di utilità. Vorremmo poter garantire ai dipendenti Luxottica oltre alla conservazione degli attuali livelli retributivi nominali un aumento del potere d’acquisto effettivo. Il protocollo d’intesa firmato con i sindacati va appunto in questa direzione. Offriamo beni e servizi che al valore monetario sostituiscono un valore sociale: cure sanitarie, orientamento professionale e borse di studio per gli studenti meritevoli, sostegni alle famiglie con portatori di handicap, sussidi per l’uso dei mezzi di trasporto casa-lavoro. Credo che questa sia un’esperienza ad alto livello di replicabilità, anche e soprattutto per le Pmi che all’interno di un consorzio troverebbero gli strumenti operativi ottimali per gestire accordi analoghi al nostro. Confindustria, su questo fronte, può e deve giocare un ruolo di primissimo piano».

Il direttore delle Risorse umane di Tetra Pak Gianmaurizio Cazzarolli «Il primo capitale Tetra Pak», afferma Gianmaurizio Cazzarolli, «è quello umano: le persone per noi fanno la differenza. A Modena, tramite un questionario, siamo soliti effettuare una sorta di misurazione del clima aziendale per migliorare le condizioni di lavoro dei nostri dipendenti. I 700 lavoratori dello stabilimento di Modena godono di diversi benefici. C’è un primo livello che riguarda le spese ospedaliere, una polizza infortuni e i costi del trasporto pubblico per recarsi sul posto di lavoro, e ce n’è un secondo che attiene all’istruzione e alle attività socio-culturali del dipendente e della sua famiglia. Oltre a ciò, inoltre, abbiamo sviluppato altre forme di sostegno al benessere dei dipendenti, come l’asilo nido aziendale, la mensa e la palestra interna. Scambiarsi informazioni, idee e best practice su aspetti della cultura d’impresa è molto importante, ben vengano dunque iniziative come quella organizzata dal Gruppo Giovani di Confindustria Modena».

(22 maggio 2009)