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Luigi Cremonini: «Giovani imprenditori, abbiate il coraggio di osare»

L'imprenditore a capo di uno dei maggiori gruppi del settore alimentare sprona e consiglia le giovani generazioni che scelgono di fare impresa

Luigi Cremonini Cavaliere Luigi Cremonini che cosa consiglierebbe alla giovane generazione degli imprenditori modenesi?
Di non smarrire il coraggio di osare, di non perdere la voglia di scommettere su se stessi, sui propri collaboratori e sul proprio business. Se le fondamenta dell'edificio che intendiamo costruire sono solide, non c'è avversità, crisi congiunturale od ostacolo che tenga. Ciclicamente, le nostre economie vanno incontro a periodi di grande espansione contrappuntati da periodi di impasse e recessione: l'imprenditore capace sfrutta questi apparenti "tempi morti" per riposizionarsi sul mercato, per innovare processi e prodotti. La globalizzazione ci ha fatto un dono di incommensurabile valore: siamo diventati cittadini del mondo. Alle generazioni del futuro il compito di coglierne segreti e potenzialità.

I giovani imprenditori presenti all'incontro con Luigi Cremonini di martedì 15 dicembreEsiste, secondo lei, un "modello Cremonini" da porre all'attenzione dei giovani imprenditori?
Il modello migliore è quello che ciascun imprenditore può teorizzare sulla base della propria esperienza diretta. Ai miei figli ho sempre ripetuto che dopo l'università ci sarebbe stato un secondo banco di prova, quello duro e reale dell'azienda. Parlare di modello, dunque, è fuorviante: la questione finisce per scivolare su un piano troppo astratto e io continuo a essere convinto che la palestra più consona al giovane imprenditore rimanga concretamente l'azienda. Certo, per fare l'imprenditore occorre avere una vocazione. Nondimeno, a un certo punto della tua vita professionale, oltre ad avere i cromosomi giusti conta quanta voglia hai di fare. Le mie prime avventure da imprenditore sono cominciate con i conti in rosso, ma non mi sono mai tirato indietro e con la dignità e la credibilità ho tracciato la mia rotta.

Luigi Cremonini insieme al presidente del Gruppo Giovani Davide MalagoliSi proietti per un attimo nel futuro e provi a fare un esercizio di immaginazione. Come vede Modena tra dieci anni?
Modena è una città viva, pulsante, piena di fermento:non ho bisogno di spingermi troppo in là con la fantasia per descrivere quel che sarà. Credo continueremo a essere una locomotiva economica che poggerà le basi del proprio successo sul manifatturiero. Per restare competitivi dovremo cambiare alcuni ingredienti della nostra ricetta, è normale. Ma non è un problema: abbiamo il patrimonio umano e culturale per farlo.

(21 dicembre 2009)