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Luglio-settembre 2011: rallenta il settore metalmeccanico

E per i prossimi sei mesi le imprese temono un ulteriore ridimensionamento degli ordini

Nel solo mese di settembre la produzione metalmeccanica, depurata dall’Istat dalle componenti stagionali ha registrato una caduta, rispetto al mese di agosto, del 6,6 per cento riportando il valore dell’indice, dopo il balzo anomalo di agosto (+5,9 per cento) su livelli prossimi a quelli d’inizio 2011.

Conformemente agli andamenti rilevati nel nostro paese, sempre nel mese di settembre rispetto ad agosto, l’attività metalmeccanica ha registrato una contrazione del 2,8 nella media dei 27 paesi dell’Unione europea, dell’1,6 per cento in Francia e del 5 per cento in Germania.

I volumi di produzione metalmeccanici risultano, nel nostro paese, inferiori ancora del 22,3 per cento rispetto a quelli pre-recessivi (I trimestre 2008), nella media dei paesi Ue la differenza si è ridotta al 7,4 per cento, mentre in Germania si produce ora il 2,1 per cento in più.

Sulla base dei risultati dell’indagine trimestrale Federmeccanica, la congiuntura settoriale, così come si evince dalle consistenze del portafoglio ordini e dalle previsioni circa i volumi di produzione attesi, dovrebbe registrare nell’ultima parte dell’anno, un peggioramento; ad una contrazione della domanda interna rivolta al settore si accompagnerà un ulteriore rallentamento di quella estera così come i dati di fonte ufficiale hanno certificato per gli andamenti relativi al periodo gennaio-agosto.

A fronte di una crescita media del 16,3 per cento delle esportazioni metalmeccaniche, il tasso di crescita tendenziale che era stato pari al +20 per cento nel primo trimestre si è ridotto al +12,1 per cento nel bimestre luglio-agosto. Il rallentamento delle importazioni è risultato ancora più marcato essendo passato dal 22,6 per cento del primo trimestre al +3,6 per cento del bimestre luglio-agosto.

Con riferimento all’utilizzo del fattore lavoro nei primi nove mesi dell’anno è proseguito il massiccio ricorso all’istituto della cassa integrazione anche se in misura più contenuta (-32,8 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, mentre nella grande industria metalmeccanica (oltre 500 addetti) le dinamiche occupazionali si sono confermate negative (-1,3 per cento rispetto al 2010).

Il peggioramento atteso della congiuntura settoriale induce, inoltre, le imprese metalmeccaniche intervistate a segnalare per i prossimi sei mesi un ulteriore ridimensionamento degli ordini. Guarda i dati nel dettaglio

(26 novembre 2011)