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Carpi, Liu Jo dona un fibrobroncoscopio

In un anno oltre 300 gli esami che l’Unità Operativa di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Ospedale di Carpi potrà effettuare

Da sinistra Teresa Pesi, direttore dell'Ospedale di Carpi, ed Elisabetta Bertellini

Si arricchisce di una nuova importante attrezzatura, un fibrobroncoscopio di ultima generazione, l’Unità Operativa di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Ospedale di Carpi, diretta dalla dottoressa Elisabetta Bertellini. Si tratta di un’acquisizione che è frutto della sensibilità e attenzione verso il Ramazzini dell'azienda Liu Jo, che ancora una volta ha voluto sottolineare il forte legame con il territorio in cui è nata e si è affermata, donando la somma necessaria per l’acquisto.

Il fibrobroncoscopio è uno strumento di fondamentale importanza in diversi ambiti della medicina e della chirurgia e in molti casi può svolgere una funzione vitale in casi di difficoltà di accesso alle vie aeree.

«Per la nostra unità operativa disporre di questa nuova attrezzatura è davvero un significativo valore aggiunto, sia per la qualità degli esami che per la rapidità e precisione d’intervento in caso di emergenza. In un anno, mediamente, sono circa trecento gli esami per i quali si fa ricorso al fibrobroncoscopio; anche questo fa capire la straordinaria importanza per noi operatori e soprattutto per i pazienti dello strumento che ci è stato donato», sottolinea Elisabetta Bertellini.

Aggiungono Marco e Vannis Marchi, fondatori di Liu Jo: «Ci impegniamo da sempre nelle attività di volontariato e impegno sociale e sosteniamo progetti in ambito culturale e sanitario a beneficio del territorio locale. Per questo siamo davvero onorati di contribuire allo sviluppo e al miglioramento delle attrezzature dell’Ospedale, che da sempre opera con straordinario impegno al servizio di tutti i carpigiani».

L’apparecchiatura donata è costituita da un tubo flessibile, con fibre ottiche all’interno, la cui parte terminale è mobile e manovrabile. Attraverso una telecamera, le immagini acquisite sono trasferite a un monitor e possono essere anche registrate; una funzione quest’ultima molto importante per favorire il consulto tra professionisti, oltre che a fini didattici. Va poi aggiunto che la possibilità per i collaboratori, medici e infermieri, di visualizzare che cosa sta facendo il primo operatore, facilita l’esecuzione delle manovre. Entrando ancora più nello specifico, il videobroncoscopio offre la possibilità di visualizzare con grande precisione e dettaglio i segmenti polmonari bronchiali, di fotografare e memorizzare i dettagli più significativi e, infine, di illustrare anche ad  altri collaboratori quello che il primo operatore  sta eseguendo.

«A nome di tutti gli operatori dell’Ospedale e più in generale dell’Azienda Usl di Modena desidero pubblicamente ringraziare la Liu Jo per l’apporto fornito e per la sensibilità mostrata. Credo che la loro scelta costituisca l’ennesimo positivo esempio del grande cuore dei carpigiani da sempre molto attenti alla qualità dei servizi offerti dall’ospedale della città», ha rimarcato Teresa Pesi, direttore sanitario del Ramazzini.

(10 gennaio 2012)
Argomenti: Cultura