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Il console Usa ospite dei Lions

Il diplomatico americano Mary Ellen Countryman ha partecipato alla riunione mensile del Lions Club Modena Estense

«L’affetto che dimostrate di nutrire nei confronti del mio Paese è straordinario. Vi ringrazio a nome di tutti gli americani, perché aiutate a tenere vivo il ricordo di quell’immane tragedia che ha ci ha colpiti otto anni fa». Sono parole di stima e riconoscenza, legate al tragico 11 settembre 2001, quelle rivolte dal console generale degli Stati Uniti, Mary Ellen Countryman, ai soci del Lions Club Modena EstenseLa delegazione dei Lions Club Modena Estense, con il console americano, davanti al monumento eretto in ricordo delle vittime dell'11 settembre 2001. Il diplomatico americano, invitato giovedì scorso dall’associazione per una serata conviviale al ristorante Vinicio, nel pomeriggio aveva voluto visitare il monumento di piazza Manzoni eretto in ricordo delle vittime dell’attentato alle Twin Towers.

«Pace e sicurezza non sono valori gratuiti, ma hanno un costo che talvolta può coincidere con il sacrificio di vite umane», ha ricordato il console proprio nel giorno dell’attentato di Kabul in cui hanno perso la vita sei soldati italiani. «Vogliamo creare condizioni di pace e prosperità che possano liberare il mondo dal giogo del terrorismo. È una missione dura e impegnativa, il prezzo da pagare ci è ignoto, ma non possiamo assolutamente fallire».

La politica estera degli Stati Uniti si sostanzia in un approccio multilaterale («tenderemo la mano a chiunque e non ci sottrarremo al confronto»), e fissa quattro obiettivi essenziali: ritiro delle truppe dall’Irak, costruzione di una pace durevole in Afghanistan e Medio Oriente, riduzione delle armi nucleari e dialogo con il mondo islamico.

Ma per una leadership autorevole che venga percepita anche all’esterno, gli Usa devono lavorare, in prima battuta, sulla recessione economica nata dentro le mura domestiche. «Il nostro congresso», ha spiegato la Countryman, «ha approvato una legge che prevede l’investimento nei prossimi due anni di 3,5 milioni di dollari e altri interventi strutturali come il raddoppio delle riserve di energia rinnovabile e la riforma del sistema sanitario. Solo rafforzando la nostra economia potremo dare un contributo rilevante alla soluzione dei problemi internazionali».

«Tutti noi condividiamo questo mondo solo per un breve lasso temporale. Utilizziamo questo momento per concentrarci su ciò che ci unisce piuttosto che su quello che ci divide», ha concluso il console facendo sue le parole del presidente Obama. «Da questo distillato di buon senso, occorre ripartire per impostare le linee guida di una politica mondiale davvero dirompente e moderna».

(21 settembre 2009)
Argomenti: Cultura