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la fiera

L'industria modenese al Bauma Cina

Dieci aziende emiliane parteciperanno a Bauma Cina 2010 che si terrà dal 23 al 26 novembre a Shanghai. La missione economica fa parte del progetto regionale "Cina Expò Mech-Hydraulics 2010"

La delegazione modenese e reggiana al Bauma di ShanghaiLa Cina da anni ricopre un ruolo rilevante nell'economia globale, basti pensare che tra il 1980 a oggi il peso di Pechino sul Pil del mondo è passato da poco meno del 2 per cento a oltre il 9 per cento e, secondo le ultime stime del Fondo monetario europeo, entro il 2015 arriverà a superare il 12 per cento.

L'economia della locomotiva asiatica sta dunque viaggiando a forte velocità: nei primi otto mesi del 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, le esportazioni italiane in Cina sono cresciute da 4,3 a 5,6 miliardi di euro mentre le importazioni dal Paese asiatico all'Italia sono aumentate da 13 a 17,3 miliardi di euro.

Proprio per sfruttare al meglio le potenzialità di questo mercato e favorire le imprese emiliane nella ricerca di partner commerciali e produttivi in loco, Confindustria Modena e Industriali Reggio Emilia hanno dato vita al progetto "Cina Expò Mech-Hydraulics 2010", finanziato per il 75 per cento dalla Regione Emilia-Romagna, che ha elargito un contributo di circa 100.000 euro, e sponsorizzato dal Gruppo bancario Monte dei Paschi di Siena.

In particolare la missione economica ha visto la partecipazione di aziende della nostra regione che operano nel settore delle costruzioni e dell'automazione industriale a Bauma Cina 2010, la fiera dedicata alla meccanica per l'edilizia che si è svolta dal 23 al 26 novembre a Shanghai.

Le imprese che hanno aderito a questo progetto sono dieci: Deltasolutions, Emiliana Serbatoi, Fluid Press, Galtech, Hansa Tmp, Mix, Officine Meccaniche Eme, Officine Parmeggiani, Omci e Safim.

La missione Bauma Cina rappresenta un valido esempio di internazionalizzazione fatta in un'ottica di sistema; in questo caso, infatti, il "sistema Italia" non è solo uno slogan: in un'unica area della fiera, di circa 800 metri quadrati, Modena e Reggio Emilia si troveranno fianco a fianco con l'Istituto nazionale per il commercio estero (Ice) e con Promos, l'azienda speciale dell'ente camerale di Milano che si occupa di commercio estero. Riducendo al minimo i campanilismi si abbattono i costi e si aumenta la visibilità, inoltre la sinergia con gli altri enti ha tra le prime conseguenze la maggiore efficienza: risparmi sostanziali nell'allestimento e nella gestione degli stand fieristici e un impatto maggiore sui visitatori stranieri.

(29 novembre 2010)