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Liam: al via il laboratorio "collaborativo" di Crit per l'automazione industriale

Ne fanno parte Sitma, Ima, Sacmi, Selcom e Tetra Pak Packaging Solutions. L'inizio dell'attività è fissato per il 1° febbraio 2011 nella sede del Crit

Il legale rappresentante di Sitma Lamberto Tassi alla firma dell'atto costitutivo di LiamNasce Liam. Ai blocchi di partenza Liam, il progetto che porterà alla realizzazione di un laboratorio in comune tra più imprese, dedicato all'automazione per il packaging.

Le aziende partecipanti. Di Liam (Laboratorio Industriale Automazione Macchine per il packaging) fanno parte Sitma, Ima, Sacmi, Selcom e Tetra Pak Packaging Solutions. L'obiettivo di questo gruppo di imprese è realizzare un laboratorio industriale di proprietà congiunta, finalizzato alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie, strumenti e attrezzature innovative.

Il supporto di Crit. Nel 2010 Crit, società di Vignola specializzata nella pratica dell'innovazione collaborativa e del trasferimento tecnologico, ha chiesto e ottenuto un finanziamento a fondo perduto alla Regione Emilia-Romagna per la costituzione del laboratorio a cui parteciperanno Sitma e le altre imprese.

«La decennale esperienza realizzata da queste aziende all'interno di un contesto collaborativo come quello di Crit», sostiene Marco Baracchi, direttore operativo di Crit, «ha fatto maturare in loro la volontà di costituire un laboratorio finalizzato alla soluzione dei problemi specifici dell'industria del confezionamento automatico. Grazie alla costituzione di questo laboratorio di proprietà congiunta, infatti, le aziende d'ora in poi potranno mettere a punto importanti innovazioni tecnologiche sulle proprie macchine automatiche, passando dalla semplice condivisione di informazioni alla realizzazione di attività collaborative di ricerca industriale».

L'inizio dell'attività. Il laboratorio inizierà la propria attività il 1° febbraio 2011 presso la sede di Crit in via Confine a Vignola, e vi lavoreranno 9 ricercatori. L'organico di Liam sarà interamente costituito da laureati in discipline tecniche, la maggior parte dei quali ingegneri elettronici. «Il progetto», prosegue Baracchi, «contribuirà a sviluppare nuove competenze professionali in un settore industriale strategico per lo sviluppo locale».

Tre gruppi di ricerca. Nella costituzione del laboratorio sono coinvolti il Dipartimento di Elettronica e Informatica dell'Università di Bologna (Deis) e, per l'Università di Modena e Reggio Emilia, i Dipartimenti di Meccanica (Dimec) e quello di Meccatronica (Dismi).

Liam, nei primi due anni di vita, si coccuperà di sviluppo di prototipi virtuali, sviluppo di algoritmi per la diagnostica predittiva e proattiva di malfunzionamenti, sviluppo librerie e applicazioni software per il controllo macchina, e infine sviluppo di una piattaforma per il benchmarking di architetture commerciali.

Un network aperto. Dopo la prima fase di avviamento, l'obiettivo del laboratorio Liam è di cominciare a lavorare non solo per le imprese aderenti, ma anche per clienti esterni, e di divenire così un soggetto di riferimento nazionale e internazionale per la risoluzione dei più svariati problemi tecnologici nel settore delle macchine automatiche per il packaging.

(25 gennaio 2011)
Argomenti: Metalmeccanico