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Dalla via Emilia a Mosca

Dal 2000 al 2008 esportazioni cresciute del 398 per cento. La meccanica costituisce la metà dell'intera quota export manufatturiera regionale

L’export regionale verso l’ex repubblica sovietica è cresciuto del 398 per cento dal 2000 al 2008; la quota regionale di esportazioni, rispetto al totale export Italia, ha ormai raggiunto il 19 per cento.

La meccanica in particolare (macchine e apparecchi meccanici, macchine elettriche e apparecchiature elettriche, elettroniche ed ottiche, mezzi di trasporto) costituisce quasi il 50 per cento dell’intera quota dell'export regionale di prodotti manufatti verso la Russia, con una crescita in valore assoluto di +14,5 per cento nel 2008 rispetto al 2007.

La crescita della domanda russa di beni di consumo (in particolare arredo-casa e moda) si deve al significativo aumento negli ultimi anni del potere di spesa della classe media. Il mercato dei beni di consumo è valutato in 558 miliardi di dollari, con un aumento percentuale del 32,3 per cento nel 2008 rispetto all’anno precedente. Le partecipazioni di imprese dell'Emilia-Romagna in Russia sono passate da 34 ad oltre 70 nel periodo 2000-2007.

La Russia, prima dell’ultima missione di aprile di Confindustria (oltre 500 imprese italiane di cui 60 di provenienza regionale), è stata già oggetto di tre precedenti iniziative di sistema. Nel 2006, settore Automotive, “Mito e Velocità”; nel 2007, ambito moda, “Italian Fashion”; nel 2008 “Russia Mech” (settore meccanica).

(11 maggio 2009)