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L'energia del futuro? Smart e diffusa

Il ministro dell'Ambiente Clini, ospite del convegno organizzato dalla multiutility di Concordia in Confindustria Modena, propone l'impegno del Governo: 600 milioni del Fondo Kyoto per chi pensa l'energia in reti smart e generazione diffusa

L'evento, organizzato da Cpl Concordia con il patrocinio di Confindustria Modena, ha visto la partecipazione del ministro dell'Ambiente Corrado Clini, di Roberto Casari, presidente Cpl Concordia, Donato Iacovone, amministratore delegato di Ernst&Young, Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, e Adriana Esposito, responsabile Finanziamenti di Cassa Depositi e Prestiti. Diego Gavagnin, direttore editoriale di Quotidiano Energia, ha moderato il dibattito.

«Oggi le rinnovabili e l’efficienza energetica rappresentano per il Gruppo Cpl il 50 per cento del fatturato, pari a 200 milioni di euro sui circa 400 dell’esercizio 2011», ha dichiarato nel suo intervento il presidente Roberto Casari. «Da 30 anni la nostra impresa sviluppa tecnologie come la cogenerazione e trigenerazione, alle quali si sono aggiunte negli ultimi anni il fotovoltaico, la geotermia e lo sfruttamento del biogas. Nel 2012, anche grazie al sostegno del mondo finanziario, abbiamo programmato 44 milioni di investimenti».

«La questione energetica è anche culturale, perché in Italia non ci rendiamo ancora conto di quanta energia consumiamo per le nostre attività. La strategia energetica nazionale persegue le linee dell’efficienza energetica», ha sottolineato il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli, «anche se con il -13 per cento di emissioni siamo ancora lontani dall'obiettivo del -20 per cento fissato dalle direttive europee per il 2020».

Donato Iacovone, amministratore delegato di Ernst&Young Italia, ha posto l’accento sul modello inglese delle "città intelligenti", che presuppone l’analisi dei consumi delle grandi aziende e dei soggetti più energivori: «In collaborazione con gli Energy manager di aziende ed enti pubblici studiamo progetti sostenibili di breve, medio e lungo periodo».

Adriana Esposito, responsabile Finanziamenti di Cassa Depositi e Prestiti, ha presentato le finalità del Fondo Kyoto, a disposizione dal 16 marzo: «Si tratta di un fondo rotativo di 600 milioni di euro per il finanziamento delle misure di riduzione delle emissioni dei gas serra: lo scopo è promuovere interventi di efficienza energetica e microcogenerazione diffusa da parte di cittadini, condominii, imprese e soggetti pubblici».

Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha esordito sottolineando come l’impostazione monopolistica della struttura energetica italiana, basata su grandi impianti di produzione e lunghe reti di distribuzione, non sia più in linea con le indicazioni dell’Europa perché comporta rilevanti inefficienze. «L’Unione europea chiede agli stati membri di predisporre entro il 2013 sistemi di efficienza energetica con particolare riferimento alle zone urbane, con reti intelligenti di produzione che riducano nel contempo le perdite e possano ottimizzare la fornitura di caldo, freddo ed energia elettrica».

Clini si è poi soffermato poi sul Quinto Conto Energia, che «darà la priorità al fotovoltaico destinato all’autoconsumo civile e industriale, privilegiando le soluzioni rinnovabili applicate agli edifici connessi con sistemi di efficienza energetica», e sulla separazione fra Eni e Snam che «potrebbe attivare la delocalizzazione della produzione energetica e la concorrenza nel settore: siamo di fronte alla scelta fra la produzione da grandi centrali (con efficienze del 50 per cento) e la produzione di piccoli sistemi di trigenerazione e cogenerazione, con efficienze prossime all’85 per cento».

(13 marzo 2012)