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Lean Thinking, il Club dei 15 fa tappa a Modena

Giovedì 17 novembre, presso l'auditorium Giorgio Fini di Confindustria Modena, l'ultimo atto del road show nazionale sulla pratica della "produzione snella"

L'innovazione organizzativa e di processo è oggi, al pari di quella di prodotto, un fattore di competitività. Applicare i principi e gli strumenti del Lean Thinking per ridisegnare i processi e l'organizzazione in modo "snello" può contribuire a recuperare importanti risorse da destinare a nuovi investimenti e a migliorare efficienza e produttività.

Promuovere e valorizzare la filosofia della "produzione snella" è l'obiettivo che il Club dei 15 di Confindustria, il network delle associazioni provinciali con più alto tasso di industrializzazione di cui Confindustria Modena fa parte, si è prefissato attraverso il "Progetto Lean" partito lo scorso autunno.

«L'attuale congiuntura economica», spiega il coordinatore del Club dei 15, Alberto Ribolla, «richiede un rilancio del tema della cosiddetta organizzazione snella, attraverso la quale poter incrementare la produttività nel nostro sistema produttivo, passo fondamentale per ritrovare competitività sui mercati internazionali. All'interno dei territori che compongono il Club dei 15 esiste un patrimonio di conoscenze fatto di esperienze aziendali sul campo che vogliamo mettere a fattor comune, creando una sorta di fenomeno d'osmosi imprenditoriale».

Con lo scopo di approfondire le metodologie e le esperienze Lean, si terrà un incontro giovedì 17 novembre presso l'auditorium "Giorgio Fini" di Confindustria Modena. L'inizio dei lavori è previsto alle ore 14.45 con la registrazione dei partecipanti. A seguire la relazione introduttiva del presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari, l'intervento del responsabile operativo Cuoa Lean Enterprise Center Roberto Ronzani e una serie di testimonianze concrete da parte di alcuni imprenditori del territorio tra cui Marco Padovani, amministratore delegato di Crown Aerosols Italia, Elena Salda, vicepresidente di Cms, Simone Tosi, direttore di stabilimento di Glem Gas e Giorgio Mercalli, direttore generale di Tellure Rôta. Termine dei lavori alle ore 18, non prima però di avere sollecitato un dibattito tra i presenti. Per informazioni: innovatori@confindustriamodena.it - Tel. 059448342. Scarica il programma

L'ORIGINE DEL "PENSIERO SNELLO"

Il "lean thinking", modello che trae origine dalla giapponese Toyota, si pone come obiettivo l'ottimizzazione delle risorse e il recupero della competitività. Il cardine di questa filosofia aziendale è rappresentato dalla continua ricerca ed eliminazione degli sprechi, per produrre di più con un minor consumo di energie: capitale investito, spazio occupato, risorse umane, tempo. Lasciarsi penetrare, in azienda, da una logica produttiva snella ed efficiente significa aumento della produttività e incremento delle vendite.

«Il "lean thinking" caratterizza la nostra realtà già da una decina d'anni», afferma Marco Padovani. «L'eccellenza di prodotto si raggiunge con un miglioramento graduale e continuo dell’organizzazione interna all’azienda. Dalla qualità alla manutenzione, dalla gestione dei costi alla logistica. E anche in una congiuntura economica sfavorevole come quella attuale, aderire a questa filosofia, assorbirla e metabolizzarla, fa la differenza tra riuscire o meno a stare sul mercato».

VIDEO 1-2

(14 novembre 2011)
Argomenti: Confindustria