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assemblea 2009

Le reazioni della politica e delle istituzioni

Lo scalo di Marzaglia è una priorità che mette tutti d'accordo. Il Pd rilancia sul polo hi-tech di Cittanova. La Uil apprezza "la passione e la concretezza" di Ferrari

Non sono mancate le prese di posizione e le reazioni alla parole che il presidente di Confindustria Modena ha pronunciato nel corso dell’assemblea generale.

«Pietro Ferrari ha affrontato alcune questioni locali di assoluta importanza», dice il segretario provinciale del Pd Stefano Bonaccini. «La nascita di Tie, la società formata da Camera di Commercio e associazioni imprenditoriali che si candida a collaborare alla gestione dello scalo merci di Marzaglia», afferma Bonaccini, «è per me motivo di grande soddisfazione. L’infrastruttura è un’opera fondamentale in grado di dare maggiore competitività al sistema economico modenese e fondamentale anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Mi auguro che si instauri uno stretto rapporto con le istituzioni locali e la Regione che, attraverso Ferrovie Emilia-Romagna, è attore importante in questo settore». E ricorda: «Non dimentichiamoci che la condizione indispensabile per l’apertura dello scalo è il rapido avvio dei lavori per la realizzazione dei raccordi stradali, a carico di Anas. Speriamo che non si rendano necessarie ulteriori sollecitazioni per l’apertura dei cantieri. «Il polo hi-tech di Cittanova» secondo il segretario provinciale del Pd «deve rappresentare oggi per la nostra economia quello che sono stati i villaggi artigiani degli anni Cinquanta e Sessanta. Dare sostegno alla nascita del distretto dell’informatica a Cittanova vuol dire contribuire alla crescita di un’economia di qualità».

«La relazione di Ferrari mi ha colpito particolarmente quando ha parlato di "passione e concretezza". Sono sostantivi che bene rispecchiano l’imprenditoria locale. Tuttavia come sindacato voglio potere contare sulla loro capacità e lungimiranza. La crisi deve essere uno stimolo a fare ancora di più su formazione, innovazione e ricerca. Solo così, una volta passata la tempesta, si potranno mantenere livelli occupazionali ed efficienza produttiva». Tollari giudica «condivisibile il richiamo al sistema bancario: da mesi denunciamo che le banche non stanno svolgendo il loro ruolo di sostegno all'economia». E conclude: «Giusta la sollecitazione che Confindustria fa a quella parte del sindacato che non ha sottoscritto la riforma della contrattazione, ma altrettanto bene farebbe a sottoscrivere l’accordo regionale sugli ammortizzatori in deroga».
La risposta del presidente Pietro Ferrari è contenuta nella sua relazione, dove spiega le motivazioni per cui Confindustria a livello regionale non condivide le scelte della Regione Emilia-Romagna e dai sindacati: «È un accordo che la nostra Federazione Regionale, d’intesa con tutte le associazioni territoriali a tutela dei propri associati, ha scelto di non firmare. Abbiamo deciso di non farlo perché il documento proposto introduce pesanti limiti e condizionamenti all’autonomia decisionale delle imprese».

Dello scalo merci di Marzaglia Ascom Confcommercio critica i ritardi di realizzazione, un'infrastruttura fondamentale di cui tanto si parla ma per la quale poco si fa: «Nei prossimi anni bisognerà imparare ad agire in fretta, perché il mondo economico modenese ha bisogno di risposte concrete per uscire da questo momento difficile. Non possiamo perdere altro tempo, le decisioni vanno prese per il bene di tutti nella maniera più veloce possibile. Ne va dello sviluppo futuro di tutta l'area vasta che unisce Modena a Reggio Emilia».

(25 giugno 2009)