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expo 2015

Le reazioni delle altre associazioni di categoria

L'evento meneghino ha catalizzato l'interesse di tutte le principali organizzazioni economiche modenesi

L'invito di Emilio Sabattini a preparare in tempo utile un piano di marketing territoriale per non farsi trovare impreparati a Expo 2015 ha suscitato la reazione di gran parte del panorama economico modenese.

Dino PiacentiniConfapi. «Io penso che le indicazioni del presidente Sabattini configurino la modalità corretta di intendere il marketing territoriale», afferma il presidente di Confapi Dino Piacentini. «Puntare sulle eccellenze per farne i simboli di un'intera comunità, la quale deve poi essere in grado di proporre una molteplicità di stimoli diretti a target differenziati. È infatti un'ottima cosa attrarre i cultori del buon vivere, ma occorre che il "buon vivere" diventi anche elemento di attrazione, insieme ad altri, per chi, ad esempio, si trova a decidere se investire a Modena piuttosto che altrove. Confapi Modena dichiara la propria assoluta disponibilità a essere parte attiva sia in fase progettuale sia nella realizzazione degli strumenti per cogliere appieno questa opportunità. Bene, quindi, la regia della Provincia per sua natura deputata al coordinamento di tutto il territorio modenese».

Carlo GalassiConfcommercio. «Abbiamo un modo di vivere da proporre. Uno stile di vita che ha fatto da fertilizzante a portentose personalità come Enzo Ferrari, a grandi artisti come Luciano Pavarotti, a prodotti di enogastronomia che una volta assaggiati ne rimane il desiderio. È nostro dovere offrire il nostro territorio a chi lo apprezza. Vale a dire al mondo intero». Così si esprime Carlo Galassi, presidente provinciale di Confcommercio riferendosi a quanto dichiara Emilio Sabattini. «Credo», prosegue Carlo Galassi, «che la convinzione della necessità di un progetto complessivo di marketing territoriale per Modena e Provincia sia ormai patrimonio di tutti. Si tratta di raccogliere attorno a questa convinzione gli attori, pubblici e privati, capaci di un positivo apporto di idee e di risorse per tradurre in realtà ciò che, fino a ora, appare come un bell'insieme di buone intenzioni».

Tamara BertoniConfesercenti. «Un evento come l'Expo 2015 deve essere vissuto dalla nostra comunità come grande occasione per promuovere il nostro territorio e le tante eccellenze che esso produce», sottolinea il direttore generale di Confesercenti Modena Tamara Bertoni. «Le previsioni ci dicono che nei 6 mesi dell'Expo arriveranno 29 milioni di turisti. Come sistema Modena siamo coscienti di poter esprimere una proposta di rilievo. Un ruolo fondamentale lo dovrà assolvere la Provincia, in quanto soggetto istituzionalmente preposto a svolgere un ruolo di coordinamento che coinvolga l'intero territorio, la Camera di Commercio che nei mesi passati ha elaborato un progetto importante di promozione del territorio. Naturalmente debbono giocare un ruolo importante Promec, Promo e l'Ente Fiera, sul quale è in corso un dibattito, e che dovrà essere allineato a una strategia di promozione coerente con gli obiettivi che vogliamo raggiungere. Anche Democenter dovrà giocare un ruolo determinante . C'è dunque a nostro parere la necessità di avviare un percorso sostenuto da una forte e autorevole regia che sappia coordinare e promuovere con continuità e metodo tutto ciò che in campo economico, scientifico ed imprenditoriale Modena produce».

Erio Luigi MunariCarlo Alberto RossiLapam. «Aceto balsamico e gli altri prodotti tipici del "made in Modena" agroalimentare», rimarca il presidente di Lapam Erio Luigi Munari, «saranno sicuramente un volano indispensabile, ma bene ha fatto il presidente della Provincia a parlare anche della "terra dei motori". Modena è conosciuta nel mondo anche per questo aspetto e gli imprenditori modenesi, che lavorano con passione e che fanno dell'export un loro fiore all'occhiello, potranno trarre benefici importanti da questo evento globale». Sulla stessa lunghezza d'onda, il segretario generale Lapam, Carlo Alberto Rossi, che si sofferma sui vantaggi legati a turismo ed export: «Due sono le direttrici che dobbiamo seguire e uno il metodo da utilizzare. Mi spiego meglio. La prima direttrice è quella turistica: Modena merita un rilancio forte da questo punto di vista, il Museo Casa Natale di Enzo Ferrari sarà strategico, ma credo sia necessario cogliere in pieno tutte le opportunità e fare in modo che, a partire dal 2015, anche il Palazzo Ducale diventi non solo la sede della prestigiosa Accademia militare, ma anche un'attrazione per i turisti. La prossima fine del cantiere del Duomo restituisce poi il principale monumento cittadino alla piena fruibilità, riproponendo un itinerario avvincente e attrattivo di livello mondiale. Una volta tanto abbiamo di fronte un obiettivo comune su cui impostare un serio e misurabile progetto di marketing territoriale. La seconda direttrice rappresenta proprio l'opportunità di sostenere l'export delle imprese modenesi, portando qui anche i percorsi del turismo d'affari, delle missioni commerciali».

Lauro LugliLegacoop. «Expo 2015», ammette il neopresidente di Legacoop, «è una scadenza temporale che va colta dai soggetti economici come occasione di ripensamento delle politiche industriali, culturali, commerciali e di internazionalizzazione del sistema Modena. Va utilizzata come momento di crescita collettiva. Come tale diventa un obiettivo da raggiungere presentandosi nelle condizioni migliori, affinché anche Modena intercetti visitatori, partecipi da protagonista a questo evento mondiale e lasci un concreto segno di sé. D'altra parte, all'imprenditoria modenese non mancano idee e volontà di "fare sistema". Qualche spunto sulle priorità del territorio è già rintracciabile nella relazione adottata dal recente XXII Congresso provinciale di Legacoop. Anche altre proposte sono state elaborate da un recentissimo studio della Camera di Commercio di Modena. I motori, quindi, sono accesi. Se invitata a ragionare su come presentare il sistema Modena all'appuntamento del 2015 anticipo che Legacoop risponderà. L'imprenditoria cooperativa crede nelle potenzialità del Territorio e la partecipazione di Modena ad Expo 2015 è una sfida di tutta la società modenese a cui intende contribuire, qualunque sia il tavolo unitario del confronto e della progettazione».

(11 marzo 2011)
Argomenti: Enti locali