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Le nuove misure per il credito alle Pmi

Martedì 27 marzo, alle ore 9.30 in Confindustria Modena, saranno presentate le linee guida dell'accordo sulla moratoria dei debiti siglato a livello nazionale lo scorso febbraio

La terza in meno di tre anni. Governo, Abi e associazioni imprenditoriali hanno siglato l'ennesima fondamentale moratoria sui debiti. Una nuova boccata d'ossigeno per tante piccole e medie imprese o, come la definisce il presidente della Piccola industria di Confindustria Vincenzo Boccia, un baluardo fondamentale contro l'incubo più ricorrente degli ultimi tempi: il credit crunch.

Basti dire che nel solo mese di dicembre il credito erogato dalle banche è diminuito di 20 miliardi di euro. L'accordo dello scorso 28 febbraio, dunque, prova a invertire questa rovinosa tendenza, portando per la prima volta al tavolo anche il Governo e muovendosi in piena continuità con quanto realizzato attraverso l'Avviso Comune del 2009 e l'Accordo per il credito alle Pmi del 2011 (ai quali hanno aderito oltre 225.000 aziende per un valore complessivo di 65 miliardi di debiti e 15 miliardi di rate sospese).

Per informare le proprie aziende associate sulle novità introdotte, Confindustria Modena ha organizzato un incontro ad hoc che avrà luogo martedì 27 marzo alle ore 9.30 presso l'auditorium Fini in via Bellinzona 27/a. All'incontro parteciperanno il vicepresidente di Confindustria Modena con delega alla Piccola industria Giovanni Arletti, il funzionario dell'Area Fisco e finanza di Confindustria Francesca Brunori, il componente della Commissione regionale Abi Fabrizio Togni e il presidente di Fidindustria Emilia-Romagna Alessandro Volta.

Le misure definite riguardano, in sintesi, la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui e dei leasing, l'allungamento della durata dei finanziamenti a medio-lungo termine, l'allungamento, in caso di insoluti, delle scadenze delle anticipazioni su crediti verso clienti fino a 270 giorni ad un tasso di interesse uguale a quello contrattuale originario, finanziamenti connessi ad aumenti di capitale realizzati dall'impresa, intervento che, se collegato all'agevolazione fiscale Ace, potrà concretamente favorire il rafforzamento patrimoniale delle nostre imprese.

Accanto a queste misure, è stato sottoscritto un impegno per i prossimi due mesi a definire ulteriori misure che possano favorire il rilancio del sistema produttivo, quali il finanziamento del capitale circolante connesso alla realizzazione di nuovi ordini, il sostegno a progetti di investimento, il consolidamento delle passività, lo smobilizzo dei crediti vantati dalle imprese nei confronti della Pubblica amministrazione, la valorizzazione del ruolo dei consorzi fidi e dei fondi pubblici di garanzia.

«Ai miei colleghi imprenditori non mi stancherò mai di ripetere che la moratoria è un'opportunità da cogliere», sottolinea Giovanni Arletti. «Oggi i fattori competitivi che rendono un'azienda vincente sono cambiati rispetto al passato. Dobbiamo aprirci alle logiche dell'internazionalizzazione e guardare alla finanza con un nuovo approccio. Banche forti non possono esistere con un tessuto imprenditoriale debole. Dobbiamo dunque approfittare del tempo che ci mette a disposizione la moratoria per compiere un salto di qualità e fare la nostra parte nella ricostruzione di un nuovo humus imprenditoriale».

(23 marzo 2012)
Argomenti: Confindustria