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enologia

Le novità di Cavicchioli al Vinitaly di Verona

Al salone internazionale del vino di Verona l'azienda di San Prospero ha presentato "Asso di Briscola" e "Brut Rosso Cavicchioli"

Per celebrare l'arrivo di una nuova denominazione di origine protetta del territorio (Lambrusco di Modena Dop), istituita nel maggio 2009 ma operativa solo dall'ultima vendemmia, Cavicchioli ha lanciato in occasione di Vinitaly un prodotto dedicato al canale della ristorazione. Si tratta di Asso di Briscola"Asso di Briscola", un vino che nella bottiglia richiama i primi contenitori utilizzati per il lambrusco.

Dal punto di vista qualitativo e organolettico è un assemblaggio di quattro diversi uvaggi che mantengono in equilibrio profumi e sapori al mutare delle condizioni atmosferiche, assumendo peso e importanza diversi a seconda dell'annata. C'è sempre, tra loro, un "asso di briscola" capace di trovare la chiave giusta per cogliere il meglio del naturale evolvere delle stagioni.

Altra novità presentata al Vinitaly è lo spumante "Brut Rosso Cavicchioli", che coniuga il metodo classico dei vertici dell'enologia mondiale (champagne, Franciacorta) alle uve di Lambrusco di Sorbara di cui l'azienda Cavicchioli è interprete di riferimento.

«Vinitaly è la vetrina enologica più importante a livello internazionale», spiega Sandro Cavicchioli, enologo e direttore tecnico delle Cantine Cavicchioli. Verona e la sua fiera rappresentano dunque «la sede ideale per presentare nuovi prodotti che vanno ad arricchire la nostra gamma. In un mercato agroalimentare in cui la competizione si gioca sempre più sul legame con il territorio e la qualità del prodotto noi continuiamo a puntare sui vini a denominazione di origine e sulla tradizione».

«Nonostante la sfavorevole congiuntura economica internazionale», sottolinea Cavicchioli, «continua il trend positivo dei vini frizzanti rispetto a quelli fermi, premiando in particolare il lambrusco, che nel 2009 con poco meno di 14 milioni di litri è il vino a denominazione di origine più venduto nei supermercati italiani, come emerge dalla ricerca Iri-Infoscan per Vinitaly. È una conferma del fatto che la scelta della qualità rimane un elemento decisivo nelle opzioni di acquisto, anche nel 2009, anno estremamente difficile per l'economia. Questo vale non solo in Italia ma anche sui mercati esteri, come hanno confermato i numerosi e positivi contatti che abbiamo registrato a Vinitaly».

(19 aprile 2010)
Argomenti: Agroalimentare