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Le aziende premiate ai Confindustria Awards for Excellence

Tra le nove finaliste anche la Sorin, l'azienda biomedicale associata a Confindustria Modena

Si è svolta presso l’Unione Industriale di Torino, in occasione del convegno internazionale sull'industria manifatturiera "Make it in Italy", la premiazione dei "Confindustria Awards for Excellence" dedicati ad Andrea Pininfarina.

L'onorificenza, giunta alla terza edizione, è nata per premiare le aziende eccellenti che si sono distinte nel made in Italy, nell'innovazione e nella valorizzazione del territorio. Il premio si è rivolto, infatti, a quelle aziende che hanno saputo affermare l’immagine del nostro Paese sui mercati internazionali in termini di capacità innovativa, organizzazione delle risorse umane e penetrazione commerciale.

Tre le categorie di premio previste: "Made in Italy nel Mondo", per le imprese che hanno saputo affermare l’immagine del nostro Paese sui mercati internazionali sia in termini di innovazione e organizzazione di risorse umane, che di penetrazione commerciale; "Innovazione" per valutare la capacità delle imprese nello sviluppo e nella valorizzazione dell’innovazione; "Valorizzazione del territorio" per tutte le imprese che hanno saputo creare in maniera consapevole relazioni significative con il sistema socio-economico di riferimento.

Ecco l'elenco delle nove finaliste con le associazioni di appartenenza e le motivazioni del Comitato scientifico.

Valorizzazione del territorio. Gruppo Cimberio (Novara - Anima): «Attraverso i suoi molteplici campi di investimento, dimostra sensibilità alle tematiche ambientali, culturali e sociali. Allo stesso tempo, non trascura il benessere dei dipendenti, investendo sull’ambiente di lavoro e l’ergonomia, sul sistema remunerativo, e sul coinvolgimento dei lavoratori in alcuni processi gestionali». Masi Agricola (Verona - Federvini): «Pur operando in un settore caratterizzato da modelli gestionali solitamente tradizionali evidenzia grande attenzione alle innovazioni e ai sistemi di gestione più avanzati. In questo senso si qualifica come promotore di innovazione e cultura gestionale nel suo territorio. Al contempo valorizza le produzioni tipiche del territorio, ad esempio recuperando prodotti autoctoni e antiche tecniche di produzione». Una (Bergamo - Confindustria Aica - Firenze - Legnano - Assolombarda - Napoli - Venezia - Bologna - Unindustria): «Una spiccata attenzione al design e ai dettagli privilegiando l'architettura italiana sempre nel rispetto del legame con il territorio attraverso l'adozione di un modello di business assolutamente innovativo nel settore alberghiero».

Made in Italy. Dott. Gallina (Torino - Gomma Plastica): «Per la sua forte spinta all'internazionalizzazione degli ultimi anni. Il lancio di nuovi prodotti sui mercati internazionali hanno permesso l’acquisizione di commesse importanti in Europa e nei paesi Arabi, assicurando una continua crescita, sia occupazionale che di fatturato con una sempre più forte incidenza della quota Export». San Pellegrino (Bergamo - Cuneo - Assolombarda - Sondrio - Trento - Padova - Vicenza - Firenze - Aiipa - Mineracqua - Federchimica): «Produzione al 100 per cento italiana strettamente legata al territorio. Il prodotto viene esportata da oltre un secolo e raggiunge oggi più di 120 Paesi dove è recepito come icona di eccellenza del Made in Italy». Sorin (Assolombarda - Confindustria Modena - Federchimica - Assobiomedica): «Azienda protagonista del mercato mondiale nel settore del medical device: management team di composizione internazionale (su 9 executives, 7 sono stranieri), vendite realizzate all’estero per quasi il 90 per cento del totale, 95 per cento di produzione italiana esportata, rapporti con 5.000 strutture ospedaliere nel mondo, portafoglio internazionale di oltre 2.000 brevetti».

Innovazione. Pomellato (Assolombrada - Federorafi): «Una grande capacità di innovazione continua di prodotto e di design (80 nuovi prodotti l'anno) sempre nel rispetto della qualità dei materiali utilizzati». Cappello Alluminio (Ragusa - Anie): «Per la grande capacità di reazione alla crisi economica attraverso la diversificazione della propria attività industriale che ha visto con successo l'applicazione dell'esperienza maturata nelle attività tradizionali a settori innovativi e tecnologici». Coelmo (Napoli - Anima - Anie - Ucina): «Per l'attenzione dedicata alla politica della tutela dell'ambiente, che ha favorito lo sviluppo di ricerche ed innovazioni per la produzione di prodotti competitivi nel massimo rispetto dell'ecocompatibilità».

Le vincitrici delle tre categorie sono state selezionate con un voto on line a cui erano chiamati i presidenti di tutte le associazioni del sistema. Le vincitrici di ciascuna categoria sono state: San Pellegrino, Pomellato e Masi Agricola.

(27 ottobre 2011)
Argomenti: Confindustria