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Ricostruzione post terremoto

Lavorare uniti per ottenere le risorse utili alle aziende

Le associazioni imprenditoriali stigmatizzano strumentalizzazioni in vista dell'ordinanza per la ricostruzione. Sono previsti nove miliardi di euro

La nota è firmata da tutte le associazioni economiche della regione. Confindustria, Cna, Confartigianato, Confcooperative, Legacoop e Agci hanno deciso di intervenire sul tema del'attesa ordinanza regionale che fisserà i criteri per il risarcimento dei danni del terremoto avuti dalle imprese.

«Le imprese dell’Emilia-Romagna», spiega il comunicato, «hanno affrontato la difficile fase della ripresa dopo il terremoto con senso di responsabilità, nervi saldi, pragmatismo e voglia di fare. Le Organizzazioni industriali, artigianali e cooperative, facendosi portatrici delle esigenze e delle aspettative delle imprese,  hanno partecipato con proposte puntuali e sollecitazioni all’elaborazione e messa a punto di un insieme di interventi e strumenti, anche finanziari,  indispensabili ed adeguati a questo obiettivo».

«Grazie a un confronto intenso, a volte vivace ma sempre costruttivo, con Regione,  governo e Parlamento, è stato predisposto un pacchetto articolato di strumenti, con una dotazione assai rilevante di risorse, circa nove miliardi di euro, assolutamente non scontata nella fase iniziale, tenendo conto delle difficoltà dei conti pubblici. Questi interventi e queste risorse consentiranno di accompagnare la ricostruzione, la messa in sicurezza dei capannoni, il ripristino dei macchinari, la ricostituzione delle scorte, e permetteranno un ritorno progressivo ad un’attività produttiva ordinaria, peraltro interrotta solo nell’emergenza dei primi giorni».

«La messa a punto di questo pacchetto ha richiesto, in alcuni casi, tempi non perfettamente allineati alle urgenze delle aziende, così come complessa e laboriosa è stata la definizione delle regole per  garantire trasparenza e corretta destinazione delle risorse stanziate. Il quadro potrà comunque dirsi completo solo quando saranno definiti alcuni provvedimenti nazionali in via di elaborazione, a partire dal rinvio degli adempimenti fiscali, tributari e contributivi a giugno 2013».  

«La delicata fase che precede l’emanazione dell’attesa ordinanza per la ricostruzione dei capannoni», conclude la nota congiunta delle associazioni economiche regionali, «deve trovare a nostro avviso la massima coesione ed equilibrio di tutte le componenti della società.  Ciò anche per scongiurare strumentalizzazioni di qualsiasi natura e qualsiasi provenienza verso l’impegno di tutti i livelli di governo che stanno lavorando in questa direzione, strumentalizzazioni che potrebbero viceversa allontanarci dal comune obiettivo della ripresa».

(04 ottobre 2012)