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L'auto del futuro secondo Intermech

Angelo AndrisanoL’auto del futuro sta nascendo tra Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Vetture in grado di consumare sensibilmente meno, silenziosissime, a buon mercato e molto più sicure di quanto sia possibile fare oggi.

Intermech, il network di ricerca dove lavorano 158 ricercatori e due centri per l’innovazione, ha presentato le sue novità a Motorsport Expotech. «L’automotive», spiega il professor Angelo Andrisano, coordinatore della rete Intermech, «è uno dei settori più forti per l’economia locale. Per assicurarci un futuro all’altezza del nostro passato dobbiamo però lavorare per fare evolvere i nostri prodotti, spingere sull’innovazione e rimanere stabilmente un passo avanti ai nostri concorrenti. Per far questo serve un’alleanza forte tra università e imprese».

Grazie ai collegamenti meccatronici tra volante e ruote, i laboratori Intermech stanno sperimentando un sistema di sterzo in grado di adattarsi alle caratteristiche di chi guida, assecondandone capacità e limiti. Si lavora, in particolare, attorno a rapporti di trasmissione che cambiano con la velocità e l’angolo del volante, così come sulla variazione del ritorno di forza restituito sul volante al variare del contesto di guida, tra strada di città, strada extraurbana e autostrada. Novità per le quali sono già in corso sessioni di test su un simulatore di guida dedicato.

Lo stand di Intermech al Motorsport ExpotechA Modena il gruppo di ricerca dedicato alle trasmissioni meccaniche ha messo a punto una metodologia di calcolo di ingranaggi per cambi di velocità a ridotta rumorosità di ingranamento. Altri ricercatori impegnati sulla motoristica hanno ottimizzato, con metodi innovativi di analisi termostrutturale, alcuni componenti fondamentali dei motori a combustione interna.

I laboratori dell’università sono all’opera anche per individuare soluzioni tecnologiche antiattrito e antiusura: microstrutturazioni superficiali e rivestimenti particolari in grado di abbattere fino al 75 per cento il coefficiente d’attrito. Un’innovazione importante se si pensa che il 40 per cento del carburante che consumiamo se ne va proprio per dissipazioni in attrito di varia natura. Sempre a Modena sono stati studiati i nuovi impianti della Lombardini, grazie a un laboratorio specializzato nella progettazione di linee di assemblaggio automatizzate.

Intermech, la rete di laboratori per la meccanica avanzata
Intermech riunisce quattro laboratori che mettono a loro volta al lavoro diversi centri universitari: Lav a Ferrara (Laboratorio metodi di acustica e vibrazione), Mectron a Reggio Emilia (Laboratorio di meccatronica), Simech (Laboratorio di simulazione e progettazione integrata) e Sup&rman (Laboratorio superfici e ricoprimenti per la meccanica avanzata e la nano meccanica) a Modena e due centri che garantiscono il trasferimento alle imprese delle competenze e delle tecnologie presenti nei laboratori, Democenter, attraverso il proprio centro specializzato Cittamec, e Reggio Emilia Innovazione.

(19 ottobre 2009)
Argomenti: Motorismo