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i dati di confindustria modena

Manifatturiero, andamento col segno meno

Nei primi cinque mesi del 2009 nelle imprese modenesi calano fatturato, produzione, ordini e occupazione. Le ore di cassa integrazione crescono del 423 per cento

Fatturato in calo del 18,1 per cento, ordini al tracollo con il -21,7 per cento, export diminuito del 13,4 per cento e occupazione scesa del 2,7: quello che a prima vista può sembrare un bollettino di guerra è in realtà l’andamento dell’industria manifatturiera in provincia di Modena nei primi cinque mesi del 2009.

I dati provengono da un sondaggio compiuto da Confindustria Modena tra le proprie imprese associate, scelte in modo da rappresentare la composizione dell'industria manifatturiera modenese. A rispondere sono state 174 aziende.

I settori più colpiti sono il ceramico e il metalmeccanico: rispettivamente -29,5 per cento e -27,1 per cento in termini di fatturato; più contenute invece, le contrazioni di fatturato per l’alimentare (-2,6 per cento) e per il tessile-abbigliamento (-7,9 per cento); exploit in controtendenza da parte del biomedicale che registra un aumento delle vendite dell’8,8 per cento, un incremento delle esportazioni del 7,8 per cento e una crescita dell’occupazione del 4,8 per cento.

Preoccupa molto l’emergenza occupazionale: da gennaio a maggio 2009, rispetto allo stesso periodo del 2008, aumentano le ore di cassa integrazione ordinaria del 423 per cento (da 203.598 a 1.065.044). Nonostante il dato negativo, Modena regge meglio rispetto all’Emilia-Romagna e al resto del Paese: in regione da 818.291 ore si è passati a 9.939.451 (+1.114,6 per cento), in Italia da 21.588.692 a 181.451.138 (+740,5 per cento).

(24 giugno 2009)
Argomenti: Confindustria