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L'andamento del manifatturiero modenese

Le ripercussioni peggiori della crisi si sono manifestate nei comparti metalmeccanico (produzione -28,9 per cento, fatturato -36,4 per cento) e ceramico (produzione -35 per cento, fatturato -21,2 per cento).
In caduta anche il tessile-abbigliamento (produzione -11,3 per cento, fatturato -8,2 per cento) mentre si confermano anticiclici il biomedicale (produzione +3,6 per cento, fatturato +3,2 per cento) e l'alimentare (produzione +3 per cento, fatturato +1,8 per cento).

Il quarto trimestre 2009 (sul quarto trimestre 2008) si è chiuso con una produzione del -12,8 per cento (nel terzo trimestre era del -25,4 per cento), un fatturato del -10,5 per cento (nel terzo trimestre era del -25,7%), un export del -6,4 per cento (nel terzo trimestre era del -21,8 per cento), un totale ordini del -4,1 per cento (nel terzo trimestre era del -17,6 per cento), un'occupazione del -1 per cento (nel terzo trimestre era del -0,6 per cento). Queste cifre sono particolarmente significative perché danno conto di un primo regredire della crisi, anche se si tratta di una regressione che si dimostra più lenta di quanto auspicato.

Nel quarto trimestre 2009, sul terzo trimestre dello stesso anno, c'è un leggero miglioramento: la produzione sale del 5,8 per cento (nel terzo trimestre, rispetto al secondo, il dato testimoniava una flessione del 10,6 per cento) come pure il fatturato che cresce dell'8,9 per cento (nel terzo trimestre sul secondo il calo era del 7,5 per cento). Tornano positivi i dati della produzione e del fatturato, pur essendo ancora lontani dal recupero delle perdite avute nei trimestri precedenti.

In questa situazione, rimangono negativi i dati del settore metalmeccanico, il comparto trainante dell'industria modenese. Anche se di fronte ci sono cali di produzione superiori al 50 per cento, soprattutto nell'automotive del terzo trimestre 2009, la caduta sembra essersi assestata a -16,5 per cento (il ceramico è a -19,3 per cento, il tessile-abbigliamento a-16,4 per cento). Il biomedicale (-0,1 per cento) sembra in una fase di stallo mentre continua la performance positiva dell'alimentare (+8,9 per cento). Da segnalare la positiva variazione tra quarto trimestre 2009 sul terzo trimestre: per tutti i settori si registra il segno più, con un +12,2 per cento del ceramico, un +5,4 per cento del metalmeccanico e un +9,6 per cento del tessile.

La cassa integrazione ordinaria del 2009 è cresciuta del 1.419,6 per cento quella straordinaria dell'855,8. Si tratta di una crescita di gran lunga più consistente sia rispetto alla regione sia al dato nazionale complessivo.
Dall'indagine di Confindustria Modena, le aspettative a breve termine degli imprenditori (primo trimestre 2010) mostrano sostanziale stazionarietà. Per quanto attiene alla produzione il 59,3 per cento ritiene che ci sarà una situazione stazionaria, solo il 22,2 per cento prevede una crescita.

Analizzando il capitolo ordini interni si scopre che il 46,9 per cento è nella stessa situazione, quasi altrettanti imprenditori (45,7 per cento) vedono una diminuzione.

I risultati cambiano di poco se si considerano gli ordini esteri: il 47,3 per cento prevede stazionarietà, il 44,6 diminuzione.

A differenza del trimestre precedente che metteva una pietra tombale sulle aspettativa di crescita dell'occupazione, nel primo trimestre 2010 il 12,3 per cento di aziende si attende un aumento a fronte del 64,2% che si aspetta stazionarietà e del 23,5 per cento che scommette su un ridimensionamento. Scarica l'indagine completa

(15 marzo 2010)