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L'ambasciatore del Vietnam ospite di Confindustria Modena

Il vicepresidente degli industriali modenesi Sergio Sassi ha incontrato Dang Khanh Thoai, ambasciatore del paese asiatico in Italia

Con una popolazione di 90 milioni di abitanti, il 70 per cento dei quali sotto i 35 anni, il Vietnam è uno dei Paesi con il più alto livello di sviluppo economico al mondo. Le riforme politiche, avviate nel 1986, hanno garantito al Paese asiatico elevati tassi di crescita: negli ultimi anni, infatti, il Pil è aumentato del 30 per cento.

L’ingresso del Vietnam nell'Omc (Organizzazione mondiale del commercio), avvenuto nel 2007, ha permesso alla repubblica socialista asiatica di accelerare i processi di import e di export con molti Paesi esteri, tra cui anche l’Italia.

Il Vietnam rappresenta dunque un mercato in forte espansione e di sicuro interesse anche per le aziende del nostro territorio, basti pensare che nel 2011 le importazioni tra Modena e il Vietnam hanno superato i 14 milioni di euro, mentre le esportazioni hanno sfiorato i 29 milioni di euro.

Proprio per far conoscere meglio questa realtà economica e per cogliere le opportunità commerciali e industriali di questo Paese, Sergio Sassi, vicepresidente di Confindustria Modena, ha incontrato venerdì pomeriggio Dang Khanh Thoai, ambasciatore della Repubblica socialista del Vietnam in Italia.

La visita, a cui erano presenti molti imprenditori associati a Confindustria Modena, è stata l'occasione per far conoscere le agevolazioni riservate alle imprese interessate ad avvicinarsi a questo mercato o a consolidare la propria posizione nel Paese.

All'incontro hanno preso parte anche Tran Thanh Hai e Bui Vuong Anh, consiglieri commerciali dell'ambasciata del Vietnam in Italia, che hanno presentato un focus sulle opportunità presenti nel Paese per i settori specifici che caratterizzano la nostra provincia, e Pham Van Hong, presidente di Assevi (Associazione imprenditori vietnamiti in Italia).

«Dal Vietnam importiamo più di quanto vi esportiamo», ha rimarcato Sergio Sassi. «Secondo gli ultimi dati a nostra disposizione, fino al terzo trimestre del 2011 l'Italia ha importato per un valore complessivo di oltre 900 milioni di euro, rispetto alle esportazioni che si sono fermate a 400 milioni. Tuttavia basta guardare alla nostra provincia per rimanere piacevolmente colpiti: l'export della provincia di Modena verso il Vietnam, dal 2008 al 2010, è cresciuto del 102 per cento, così che la quota modenese nelle esportazioni italiane verso il Vietnam adesso è più del 7 per cento. Inoltre, la metà delle esportazioni emiliano-romagnole verso il Paese asiatico proviene da Modena».

«La legge sugli investimenti stranieri in Vietnam è stata aggiustata almeno 4 volte, ma oggi possiamo dire che finalmente è arrivata alla sua forma migliore», ha sottolineato Dang Khanh Thoai. «Vi invito a venire in Vietnam, con l'intento di rimanerci in maniera duratura e non estemporanea. Piaggio, in questo senso, è davvero un esempio eccellente: a breve inaugurerà il suo secondo stabilimento produttivo. L'Italia intesa come sistema, però, non investe ancora a sufficienza nel nostro Paese. Germania, Francia e Inghilterra hanno portato capitali per circa 2 miliardi di dollari, mentre voi a stento raggiungete i 193 milioni di dollari. Entro il 2020 il governo vietnamita si è dato l'obiettivo di diventare a tutti gli effetti un Paese industrializzato: vorremmo tagliare questo traguardo insieme a voi».

«La comunità vietnamita in Italia è composta da 8.000 persone», ha ricordato Pham Van Hong. «L'Italia per noi è una seconda patria e vogliamo lavorare per favorire gli scambi commerciali tra i due Paesi. I vietnamiti apprezzano l'alta tecnologia e la qualità del manifatturiero italiano. Oggi vorrebbero comprare prodotti italiani a casa loro e comprarli autentici, senza imabattersi nelle imitazioni cinesi. Il made in Italy è la più grande risorsa che dovete continuare a giocarvi».

(24 febbraio 2012)