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l'indagine

"Intraprendere" è donna

Nella provincia di Modena, a fine 2008, le imprese femminili sono 13.293

Frequentano la scuola con maggior profitto, ottengono voti migliori e conseguono titoli di studio più alti rispetto ai colleghi uomini. A ciò si aggiunga che mediamente hanno una mente più creativa, una maggiore forza di volontà e il guanto di sfida, anche in ambito imprenditoriale, è lanciato al sesso forte. 

L’indagine sul sistema socio-economico modenese curata dalla Provincia di Modena dice che cresce il numero di imprese femminili (13.923 alla fine del 2008, il 20 per cento del totale e 174 in più rispetto al 2007), mentre per le donne occupate a tempo pieno e tutto l’anno diminuisce il differenziale salariale con gli uomini: dal 27 per cento in meno nel 2002 al 19 per cento nel 2006.

I dati sulla scuola rivelano che raggiunge il diploma l’82,9 per cento delle femmine iscritte, mentre i maschi si fermano al 72,1 per cento, e le ragazze vantano giudizi finali più alti in tutte le discipline, comprese le tradizionalmente “maschili” matematica e scienza.

Prevalenza femminile anche all’università dove le donne iscritte sono il 54,2 per cento contro il 45,8 degli uomini nell’anno scolastico 2006/2007, e le laureate il 55,2 contro il 44,8 dei laureati.

Tra gli occupati, le donne hanno titoli di studio più elevati: la percentuale di donne qualificate e diplomate è del 47 per cento contro il 45 per cento degli uomini, le laureate sono il 17 per cento contro il 14 degli uomini e le donne con titoli post laurea sono il 3,5 per cento contro lo 0,4 degli uomini.

Ma il mondo produttivo rivela un altro aspetto: nel 2007 (prima della crisi) a Modena le donne occupate erano 137 mila pari al 62,8 per cento (79 per cento è la percentuale maschile) e oggi il tasso di disoccupazione femminile è del 5,2 per cento, il doppio di quello maschile.

(08 maggio 2009)