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Parlano Caprari e Gruppo Cms

Tra le 27 imprese aderenti al Club ci sono anche Caprari e Gruppo Cms. Nicola Baraldi, corporate integration manager di Caprari, ed Elena Salda, vicepresidente del Gruppo Cms, hanno preso parte venerdì scorso alla conferenza stampa organizzata dal Comune di Modena per la presentarezione del convegno di martedì 1 dicembre.

Elena Salda e Nicola Baraldi«C'è un motivo, sopra ogni altro, valido per far della Rsi un principio fondativo della propria azienda», ha spiegato Nicola Baraldi. «Si chiama competitività. Se Veolia, il più grande gestore europeo di acqua, ha scelto di lavorare con noi per i prossimi cinque anni, il merito è anche del risultato che abbiamo ottenuto all'audit d'ingresso: il punteggio col quale si valutava la nostra adesione alle pratiche di responsabilità sociale d'impresa ha influito non poco sulla scelta finale».

«Rsi non significa pura e semplice filantropia, ma piuttosto esprime un'attenzione particolare dell'azienda nei confronti degli stakeholder, siano essi clienti, fornitori, banche o collaboratori», ha sottolineato Elena Salda. «Cms appartiente al settore metalmeccanico, quello più colpito dalla crisi, ma grazie a una serie di buone pratiche di Rsi, valga per tutti l'esempio dell'asilo per i figli dei dipendenti, siamo riusciti a mantenere un clima sereno e tranquillo: 185 lavoratori avevamo in organico a gennaio 2009 e altrettanti ne abbiamo in questo momento».

«Il Gruppo Giovani di Confidustria Modena», ha aggiunto la Salda in veste di membro del consiglio direttivo del Gruppo Giovani di Confindustria Modena, «è dal 2005 che si sta impegnando attivamente sulla Rsi e continuerà a farlo con grande determinaziona anche in futuro. Vorremmo che si cominciasse a parlare di responsabilità sociale del territorio, non solo dell'impresa: le buone pratiche di Rsi non si esauriscono fra le mura dell'azienda ma straripano e coinvolgono le aree limitrofe».

«La vera sfida del Club», conclude Baraldi, «è portare la Rsi all'interno delle piccole aziende, facendo loro capire che non si tratta della solita vetrina inutile, piena di apparenza. Fare responsabilità sociale d'impresa rende più competitivi e meglio posizionati sui mercati del mondo».   

La scheda del Club
Parte dei progetti hanno già preso il via e parte si realizzeranno nel corso del 2010.

Gli operatori di Focus Lab che hanno coordinato il lavoro sottolineano il clima di collaborazione e fiducia reciproca nato, dopo circa 6 mesi di incontri e progettazione, tra i 65 colleghi di 27 imprese anche molto diverse tra loro, per settore o per numero di dipendenti.

Del club fanno infatti parte sia grandi gruppi del territorio sia piccole imprese, sparse su tutto il territorio provinciale: tra i 27 aderenti, 19 sono imprese o cooperative con più di 50 lavoratori, tre hanno meno di 10 dipendenti, e sono cinque imprese con un numero di occupati compreso tra 11 e 50.

Tra i settori spiccano metalmeccanico, con sette aderenti (Gruppo Cms, Tellure Rota, Tetra Pak, Acciaieria di Rubiera, Caprari, Reflex Group e Lam), e servizi con sei (Nordiconad, Tec Eurolab, Smarten, Assicoop Modena, Fratelli Di Salvio), seguiti dalle multiutility (Hera, Aimag e Cpl Concordia), bancario-assicurativo (Assiteca, Emil Banca Credito Cooperativo), ceramico (Gruppo Concorde, Florim Ceramiche), grafica (Agc), tessile (Cadica Group), chimico (Crown Aerosols Italia), alimentare (East Balt Italia), logistica (Havi logistic-Italog), elettronica (Kf), costruzioni edili (Cmb), cooperativa sociale (Consorzio di solidarietà sociale).

Nel corso dell'anno, ben dieci imprese aderenti al Club hanno ottenuto premi di rilievo nazionale o europeo per la loro responsabilità sociale. I dati raccolti da Focus Lab mostrano inoltre che la gran parte delle imprese del Club impegnate in progetti di responsabilità sociale sono anche quelle che stanno meglio affrontando la situazione di crisi economica.

(30 novembre 2009)
Argomenti: Rsi, Metalmeccanico