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La sfida di Gb Group

Misurarsi con il delicato momento dell'economia mondiale e rispondere alla crisi dei mercati continuando a puntare sulla qualità del Made in Italy. È questa la scelta di GB Group, leader mondiale nel settore dei ricambi after market per macchine movimento terra e trattori agricoli, presente al Bauma di Monaco (stand A5-121/220). 

Da sinistra Filippo e Stefano BorghiL'appuntamento tedesco, "termometro economico" dell'intero settore, per Gb Group (attivo in tre continenti e con una quota di export pari all'80 per cento della propria produzione) rappresenterà un banco di prova fondamentale per rafforzare la propria posizione sul mercato internazionale.

Forte dei suoi marchi (Gb Ricambi, Cgr Ghinassi, Cervetti Ricambi, American Crane&Tractor, Bepco-Tracpieces Group Esp-Equipment Spare Parts Africa e Tms-Trading Manintenance and Service) il gruppo guidato dai fratelli Filippo e Stefano Borghi, in concomitanza dell'appuntamento tedesco, ha invitato da Brasile, Turchia, Emirati Arabi, Pakistan, Giordania e altri Paesi, alcuni dei principali clienti stranieri per un ciclo di visite: dall'innovativo stabilimento di Nonantola alla sede ravennate di Cgr Ghinassi e altre importanti realtà produttive del gruppo modenese.

Una scelta precisa per ribadire la volontà di mantenere nel nostro Paese la produzione della stragrande maggioranza dei prodotti, a partire da quelli a maggior valore aggiunto. L'azienda sta quindi continuando a sostenere importanti investimenti sul suolo nazionale, in particolare in Emilia-Romagna, specie per quello che riguarda nuovi prodotti, brand innovativi e disponibilità di magazzino.

«L'incontro con i clienti stranieri», ha sottolineato il vicepresidente di Gb Group Stefano Borghi, «è stato organizzato non solo per rinsaldare rapporti di collaborazione e partnership ma anche per mostrare l'organizzazione del nostro gruppo. Gb Group, anziché delocalizzare, continua a investire nella manodopera italiana, proponendo la qualità del Made in Italy nella produzione di componenti fondamentali come le testate, le pompe e gli ingranaggi».

(19 aprile 2010)