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stoccaggio rivara

La Regione ribadisce la sua contrarietà

Muzzarelli: «Prendo atto del Decreto del ministero dell'Ambiente. Ma la posizione della Regione Emilia-Romagna non cambia, è quella che abbiamo ricordato anche pochi giorni fa al ministro Corrado Passera»

«Prendo atto del Decreto del ministero dell'Ambiente. Ma la posizione della Regione Emilia-Romagna non cambia, è quella che abbiamo ricordato anche pochi giorni fa al ministro Corrado Passera. E ci comporteremo in piena coerenza con le posizioni già espresse».

Con queste parole l’assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli commenta il via libera del ministero alla prima fase (quella di accertamento) finalizzata alla costruzione del deposito gas a Rivara.

«Il nostro parere è e resterà negativo», ribadisce l’assessore, «anche relativamente alla sola fase di accertamento preliminare. Le ragioni sono note: la presenza di faglie attive nel sito dove è proposto lo stoccaggio; le frequenti manifestazioni di sismicità naturale che caratterizza l’area area; il deficit di protezione sismica dell’area; la sismicità indotta dalla realizzazione del deposito di gas».

La contrarietà della Regione al deposito di stoccaggio di gas naturale a Rivara era stata espressa anche in una lettera indirizzata ai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente a novembre, quando la Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale si era espressa favorevolmente sulla compatibilità ambientale delle operazioni previste dal progetto nella fase di accertamento preliminare.
Ed è proprio sulla base di quel parere nazionale che il ministero ha decretato la compatibilità ambientale limitatamente alle sole operazioni previste nella fase di accertamento.

«La Regione», ribadisce Muzzarelli, «ritiene più interessante lo sfruttamento a fini geotermici delle risorse presenti nell’area, che verrebbe invece impedito dalla realizzazione del deposito di gas di Rivara».

(22 febbraio 2012)
Argomenti: Enti locali, Terziario