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internazionalizzazione

La Regione finanzia 24 aggregazioni di impresa

Oltre 3 milioni di euro per consentire a 210 aziende di fare breccia nei mercati internazionali con particolare attenzione ai Paesi Bricst

Gian Carlo MuzzarelliSono stati stanziati dalla Regione Emilia-Romagna 3 milioni e 130 mila euro a sostegno di 24 progetti di aggregazioni di imprese.

La maggior parte dei progetti ha interessato il settore della meccanica  (45 per cento), seguito dal macro-settore dell’abitare/costruire (26 per cento), abbigliamento (13 per cento), alimentare (10 per cento), energia (3 per cento) ed informatica (3 per cento). 

Le 210 imprese coinvolte nelle Ati sono state suddivise in modo sostanzialmente proporzionale al peso, in termini di export, del relativo territorio provinciale: Reggio Emilia 22 per cento, Bologna 21 per cento, Modena 18 per cento, Parma 11 per cento, Ravenna 10 per cento, Forlì-Cesena 8 per cento, Piacenza 5 per cento, Rimini 4 per cento e Ferrara 3 per cento. 

«Il bilancio del bando regionale è quindi nettamente positivo», ha commentato l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli, «non solo per l’alta adesione e interesse delle imprese e per la consonanza tra Regione e imprese in relazione ai mercati target ma anche per la buona composizione delle imprese in termini di filiera. Per le imprese di questa Regione, in una fase molto delicata dell’economia del Paese, l’export, (pari al 17 per cento nel primo semestre 2011) garantisce le migliori opportunità per continuare a crescere e svilupparsi. Con questo bando e con le altre azioni oggi in campo, vogliamo supportare i loro sforzi, perché chi continua a investire in un momento così difficile merita doppia stima e sostegno».

Grazie a queste iniziative, che hanno un valore complessivo di 6 milioni 710 mila euro (dove la Regione contribuisce al 46 per cento della spesa totale), le imprese diventeranno ancora più competitive in particolare sui mercati, oggi in grande espansione, dei cosiddetti paesi Bricst: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica, Turchia.

Infatti, 17 dei 24 progetti ammessi a contributo, si rivolgono specificamente a uno di questi paesi, mentre i rimanenti sette sono dedicati ad altri mercati esteri.

(19 ottobre 2011)