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il progetto immobiliare

Kerakoll al fianco del "Comandante Gika"

Il gruppo sassolese è stato scelto quale fornitore ufficiale per il più grande intervento immobiliare in Angola e nell'intero continente africano

L'amministratore delegato di Kerakoll Gian Luca SeghedoniIl Gruppo Kerakoll è stato scelto quale fornitore ufficiale del più grande progetto immobiliare dell'intero continente africano. L'intervento è stato avviato a Luanda, capitale dell'Angola.

Si tratta dell'imponente e moderno complesso immobiliare chiamato "Comandante Gika", progettato per essere costruito nel luogo in passato occupato dall'omonima scuola militare sul terreno rilasciato da parte delle Forze armate angolane, esteso su una superficie di 345.000 metri quadrati.

Secondo il presidente dell'assemblea generale degli organi della società che eseguirà e visionerà il progetto, José Leitão, il valore dell'investimento è stimato in 500 milioni di dollari (circa 353 milioni di euro) con termine dei lavori previsto entro due anni.

Per rendersi conto della portata del progetto, che rappresenta il fiore all'occhiello di un piano di ammodernamento che coinvolgerà tutta l'area, basta qualche numero.

L'intero complesso prevede infatti la costruzione di un centro commerciale, il "Luanda Shopping", con 215 negozi, un ipermercato, 6 cinema e un parcheggio per 1.581 veicoli. Due torri, di 21 piani ciascuna, ospiteranno 67.600 metri quadri di uffici e un parcheggio con 470 posti auto, destinate a diventare il centro principale del business di Luanda.

Altre due torri, di 25 piani ciascuna, per un totale di 136 appartamenti, costituiranno invece il cuore residenziale del progetto, insieme a un moderno albergo a cinque stelle, denominato "Vip Grand Hotel Luanda", con 300 camere doppie, 70 suite, un centro benessere e un eliporto annesso. Il progetto offrirà, inoltre, circa 6.500 posti di lavoro qualificati.

Kerakoll ha messo in campo i materiali e le tecnologie ecologiche di punta della sua produzione. Attraverso questo nuovo progetto, il Gruppo Kerakoll conferma ancora una volta la propria vocazione, con gli strumenti tipici del proprio settore, per operazioni dall'alto contenuto simbolico e dalla forte valenza in termini di etica ambientale e cooperazione internazionale orientate ai Paesi in via di sviluppo e ai mercati emergenti.

(24 marzo 2011)