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Jacopo Morelli attacca la manovra economica: «Assente la crescita»

Il presidente dei giovani industriali ha convocato per la gravità del momento un consiglio straordinario. «Servono decisioni coraggiose troppo a lungo rimandate. La politica oggi è debole»

«Servono decisioni coraggiose troppo a lungo rimandate. La politica oggi è debole, capace forse di far tornare i conti con provvedimenti estemporanei ma non di dare una soluzione duratura alle questioni di oggi e una visione credibile per il domani. Chi governa», ha aggiunto Morelli, «non può solo rincorrere un consenso immediato ma deve pensare al futuro. A cominciare dalle nuove generazioni, per le quali colpisce nella manovra l’assenza totale di provvedimenti in loro favore».

«La classe politica metta l'interesse nazionale al di sopra di quelli locali, di parte e di partito, unendo rigore civile e competenze. Dimezzi le spese di istituzioni che costano più del doppio della media delle democrazie europee, rinunci a privilegi inaccettabili, spieghi la reale situazione e la grande maggioranza degli italiani accetterà anche provvedimenti severi».

«Un Paese sano chiede progetti seri, insieme a una robusta crescita economica, che consenta alle imprese di creare ricchezza e lavoro. In un mondo cambiato e con forti tensioni produttive e finanziarie, l'Italia può riconquistare forza e credibilità intervenendo subito sul recupero di risorse dal patrimonio pubblico per abbattere il debito, dimezzando i costi della politica, portandoli sulla media delle altre democrazie europee, creando certezza del diritto e tempi della giustizia; innalzando l'età pensionabile, riducendo i contributi che pesano sulle buste paghe di tutti i lavoratori. I Giovani Imprenditori sono pronti a contribuire. Basta manovre last minute, riforme incisive da subito».

(11 settembre 2011)
Argomenti: Confindustria