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Mirandola

Its biomedicale, diplomati 24 ragazzi

Giuliana Gavioli, presidente dell’Its biomedicale: «Gli stage sono la chiave di volta di questo corso post diploma, che ha tutti i requisiti per essere utile ai ragazzi, che acquisiscono una preparazione d’eccellenza, e alle imprese, che trovano le competenze richieste»

Sono 24 i ragazzi che hanno concluso la prima edizione del ciclo di studi promosso dall’Its biomedicale di Mirandola;

La cerimonia di consegna dei diplomi si è svolta, presso Villa Tagliata a Mirandola, alla presenza del sindaco di Mirandola Maino Benatti, della presidente dell’Its biomedicale Giuliana Gavioli, del general manager di Fresenius Alberto Bortoli.

Gli Istituti tecnici superiori (Its) appresentano sul territorio una notevole opportunità per le imprese, e l’Its Nuove tecnologie per la vita di Mirandola è riuscito a mantenere fede alla sua caratterizzazione: preparare personale altamente specializzato in un settore importante come quello biomedicale. E anche alla promessa fatta agli studenti: garantire ai propri iscritti un’occupazione in linea con le proprie inclinazioni. I numeri parlano chiaro: su 24 ragazzi che hanno portato a buon fine il primo biennio, in meno di tre mesi 22 hanno trovato lavoro.

La consegna dei diplomi è stata anche l’occasione per un confronto sui temi della formazione tecnica superiore, su quali siano i vantaggi per le persone che si iscrivono e per le imprese che decidono di parteciparvi a vario titolo, e per promuovere la continuità del progetto: sono già iniziate le lezioni per i ragazzi che sono al secondo anno del biennio 2015-2017; e stanno per essere definite le selezioni per chi andrà a frequentare il nuovo biennio.

Giulian Gavioli, presidente del Its BiomedicaleDurante la cerimonia è intervenuta Giuliana Gavioli, direttore Quality Assurance and Regulatory Affaire di BBraun Avitum e presidente dell’Istituto superiore tecnico Nuove tecnologie della vita, che ha sottolineato come: «Sia indispensabile che i futuri tecnici trovino il modo di farsi conoscere dalle stesse imprese. Ecco perché gli stage sono la chiave di volta di questo corso post diploma, che ha tutti i requisiti per essere utile ai ragazzi, che acquisiscono una preparazione d’eccellenza, e alle imprese, che trovano le competenze richieste». Evidenziando però che: «La pecca, semmai, è che i tre mesi imposti dal ministero sono troppo pochi. Per ottenere risultati in linea con le elevate aspettative dei corsi devono diventare almeno sei, se non addirittura otto».

Alberto Bortoli, ad di FresenuisDello stesso avviso anche Alberto Bortoli, amministratore delegato di Fresenuis Hemocare e capo sezione biomedicale di Confindustria Modena: «All’inizio, collocare questi allievi nel tessuto imprenditoriale locale ha richiesto notevole impegno e, in alcuni casi, anche fatica. Oggi però le aziende, anche quelle di modeste dimensioni, hanno compreso che contare su persone preparate ad hoc, sia dal punto di vista teorico sia sul fronte pratico, può davvero fare la differenza».

Emanuela Pezzi, direttrice di Nuova DidacticaE sull’importanza di questi istituti è intervenuta Emanuela Pezzi, direttore di Nuova Didactica, la scuola di management di Confindustria Modena, tra i soci fondatori delle Fondazioni Its Maker e Nuove Tecnologie della vita, dichiarando che: «Gli Its rappresentano una risposta alla domanda delle imprese, attraverso un’offerta formativa altamente qualificata, di nuove ed elevate competenze tecniche per promuovere i processi di innovazione e trasferimento tecnologico utili alle nostre imprese per svilupparsi e affermarsi sui mercati globali».

Its Nuove tecnologie della vita
L’Istituto tecnico superiore biomedicale Nuove tecnologie della vita si costituisce nel 2013, a Mirandola, dove è presente uno dei più importanti distretti biomedicali mondiali, che conta oltre 100 aziende specializzate in prodotti plastici monouso e apparecchiature per dialisi, cardiochirurgia, trasfusione e altro. L’obiettivo della fondazione, con all’attivo una ventina di soci (tra cui le più importanti aziende biomedicali del territorio) è di formare tecnici superiori in grado di inserirsi nelle aree progettazione, produzione, assicurazione qualità del settore biomedicale, portando nelle imprese competenze altamente specialistiche e capacità d’innovazione. A questo scopo è stato anche istituito l’Albo formatori, con l’intento di individuare e qualificare le figure professionali che andranno a svolgere il ruolo di docente nei corsi e nelle attività della fondazione.

(20 ottobre 2016)