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il premio

"It looks good!", Toschi incorona il vincitore

Il concorso promosso per celebrare attraverso il linguaggio della fotografia i 65 anni dell'azienda di Vignola si è concluso con la vittoria di Davide Barberis, genovese di 27 anni

Lo foto vincitrice della prima edizione di "It looks good!"L'azienda Toschi incorona Davide Barberis re della prima edizione di "It looks good!", concorso promosso in collaborazione con Artegiovane, per celebrare attraverso il linguaggio della giovane creatività i 65 anni dell'azienda modenese.

«L'immagine proposta», dichiara il vincitore Davide Barberis, genovese, classe 1983, «è stata pensata per rendere palpabile il piacere e la sensualità tipici del "gustare" qualcosa di squisito. Per dare vita a tutte queste sensazioni ho scelto come soggetto la fragola. Per conferire ritmo e movimento al contesto ho usato come sfondo, moderatamente sfuocato, due labbra bramose di mordere il frutto».

La foto che si è classificata seconda"Gustosa è la vita" era il tema, strettamente legato al pay off aziendale, che i fotografi di età compresa tra i 18 e i 40 anni dovevano interpretare attraverso un'istantanea.

Dopo una prima selezione curata da Artegiovane insieme all'azienda Toschi, una giuria composta di professionisti ha decretato il vincitore, che, oltre a un premio in denaro di 1.500 euro, potrà partecipare a una giornata-incontro con il fotografo di fama internazionale Franco Fontana. Questa opportunità verrà riconosciuta anche al secondo e terzo classificato, rispettivamente Giuditta Ambrosini e Carlo Battiston.

La terza classificataI membri della giuria di questa prima edizione di "It looks good!" sono stati l'artista Franco Fontana, Rosanna Gangemi (direttore di Drome Magazine), Arianna Rinaldo (photo editor di "D di Repubblica"), Francesco Zanot (critico fotografico e curatore indipendente) e Massimo Toschi, amministratore delegato dell'azienda.

«In occasione di questo importante e significativo traguardo», spiega Massimo Toschi, «abbiamo voluto affidare ai giovani fotografi l'interpretazione di quei valori nei quali ci riconosciamo ormai da 65 anni, perché crediamo che il linguaggio dell'arte, nelle sue molteplici forme, sia un linguaggio universale e contemporaneo».

(28 giugno 2010)
Argomenti: Cultura