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il convegno di aitem

Innovazione, ricercatori e industriali a confronto

Fino a mercoledì 8 settembre Modena ospiterà accademici e ricercatori da tutta Italia per un confronto con esponenti del mondo industriale sulle prospettive e sull'evoluzione delle ricerche che si stanno conducendo in tema di "costruzione additiva" e "reverse engineering"

L'Associazione italiana di tecnologia meccanica (Aitem) si è data appuntamento a Modena, presso la Facoltà di Ingegneria "Enzo Ferrari". Da stamattina, infatti, Aitem ha cominciato nelle aule di via Vignolese la sua assemblea generale che proseguirà anche domani, per concludersi mercoledì 8 settembre con l'incontro "Additive Manufacturing & Reverse Engineering".

«L'individuazione di Modena come sede del workshop», ha ricordato all'inizio dei lavori Andrea Gatto, docente dell'Università di Modena e Reggio Emilia, «riveste una duplice valenza, da un lato si evidenzia la peculiarità di una zona in cui convivono eccellenze della produzione meccanica di dimensione molto diversa, dalla piccola impresa specializzata nella produzione di alta precisione alla grande impresa capace di primeggiare a livello mondiale nell'autovettura sportiva. Dall'altra si nota la grande integrazione tra realtà di ricerca pubblica, privata, centri di servizi e amministrazioni locali».

Ricerca e innovazione sono motori di crescita fondamentali per le imprese. Per risalire la china della crisi il mondo industriale non può prescindere da una solida e duratura collaborazione con università e centri di ricerca. A testimoniare lo stretto legame tra aziende, territorio e università, nel corso del workshop di oggi promosso da Aitem, è intervenuto anche il presidente di Confindustria Modena Pietro Ferrari. «La collaborazione tra il mondo accademico e il mondo industriale è un aspetto del nuovo modo di pensare e gestire la crescita dell'economia contemporanea, in cui molti vantaggi competitivi sono determinati dalla somma di conoscenza e dal suo efficace trasferimento in processi innovativi, per cui le Università sono considerate luoghi privilegiati, dove le risorse umane vengono formate e dove esistono risorse tecnologiche potenzialmente sfruttabili».

«Confindustria Modena», ha rimarcato Ferrari, «per supportare le imprese su temi così cruciali ha attivato già da tempo collaborazioni interaziendali, segnalazioni di partenariato, contatti e visite presso Centri di Ricerca nazionali ed internazionali, spin off, organizzazione di incontri tecnici, seminari periodici e convegni con i maggiori esperti nelle diverse materie».

"Additive Manufacturing & Reverse Engineering"
La costruzione additiva nasce negli Stati Uniti alla fine degli anni Ottanta e viene diffusa in Italia con il nome di prototipazione rapida. Essa si basa sul concetto che ogni manufatto può essere pensato come una serie di strati. Realizzando un oggetto, strato per strato, si trasforma il processo produttivo da tridimensionale a bidimensionale eliminando moltissime attrezzature (per esempio gli stampi) e consentendo la produzione diretta dell'oggetto fisico dal modello ottenuto al Cad. 

Con lo sviluppo e il progredire dei processi di questo tipo e con l'utilizzo di nuovi materiali, la costruzione additiva si sta affermando come reale innovazione tecnologica con applicazioni capaci di incidere effettivamente sulla capacità produttiva, specie per settori come l'aerospaziale, il biomedicale e l'automotive.

L'espressione "reverse engineering" definisce una serie di tecnologie che traduce un oggetto fisico in una nuvola di punti virtuale e gestibile tramite software. Tale nuvola di punti può essere elaborata per ricostruire un modello Cad (molto utile per trasformare un oggetto di design, per esempio un modellino in plastilina, prodotto da uno stilista in un modello matematico gestibile con normali processi produttivi) oppure per confrontare un prodotto con il suo disegno Cad di origine.

Aitem raccoglie la quasi totalità del corpo docente e dei ricercatori italiani che si occupano di tecnologia. Rappresenta la massima espressione della ricerca italiana nel settore produttivo, un crogiolo nel quale aziende manifatturiere, università, enti pubblici della ricerca, ma anche professionisti e altri esperti, si confrontano sulle problematiche più urgenti del settore.

(06 settembre 2010)