Ha suscitato il vivo interesse di Diana Bracco, vicepresidente di Confindustria con delega all'innovazione e allo sviluppo tecnologico. Ha attirato l'attenzione di un'ampia platea per un intero pomeriggio: il modello di "innovazione collaborativa" presentato al convegno organizzato da Confindustria Modena è stato protagonista dell'evento al di sopra di ogni aspettativa.
Come protagonisti sono stati i precursori del "club degli innovatori" inaugurato proprio in occasione del convegno: cinque aziende che hanno partecipato al progetto "IDE.A.RE", voluto dall'associazione degli industriali modenesi e che prende il nome dalle iniziali di tre concetti chiave: IDEntificare temi tecnologici di comune interesse; Abilitare gruppi di lavoro focalizzati su determinate tematiche; REalizzare azioni collaborative di ricerca e sviluppo.
Con il supporto tecnico di Crit Research, le cinque aziende (Ist, Tellure Rôta, Caprari, Teknoema e Sai) hanno imparato come individuare e affrontare in maniera collaborativa temi di rilevante importanza settoriale e, grazie a questo metodo, accedere ai servizi di trasferimento tecnologico al pari delle grandi imprese.
A queste imprese è stato riconosciuto il ruolo di "soci fondatori" del nuovo club, che si pone l'obiettivo di allargare questo metodo di lavoro per venire incontro alle piccole e medie imprese che, pur riconoscendo all'innovazione un valore aggiunto da raggiungere, spesso non hanno gli strumenti (economici ma anche organizzativi) per fare ricerca da soli.
L'ultima parte del convegno è stata infatti dedicata alla presentazione
del "Club degli innovatori" e alla premiazione di Antonio Gambigliani Zoccoli per Caprari, Palmiro Debbia per Ist, Pietro Nesci per Teknoema, Giorgio Mercalli per Tellure Rôta e Davide Pecorari per Sai. «Oggi il Club nasce con le cinque imprese che hanno portato a termine il percorso di IDE.A.RE», ha detto il presidente Pietro Ferrari, «ma l'auspicio è che a fine anno le aziende iscritte possano essere molte di più». A Franco Stefani, invece, è stato consegnato un omaggio divertente: due vignette di Archimede Pitagorico, il fumetto più indicato per celebrare la sua creatività. (Nelle foto, a partire dall'alto, Franco Stefani premia i soci fondatori del Club)