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per le aziende associate

È nato il Club degli innovatori

Presentato lo strumento di Confindustria Modena per diffondere la cultura della ricerca collaborativa

Antonio Gambigliani Zoccoli (Caprari)Ha suscitato il vivo interesse di Diana Bracco, vicepresidente di Confindustria con delega all'innovazione e allo sviluppo tecnologico. Ha attirato l'attenzione di un'ampia platea per un intero pomeriggio: il modello di "innovazione collaborativa" presentato al convegno organizzato da Confindustria Modena è stato protagonista dell'evento al di sopra di ogni aspettativa.

Palmiro Debbia (Ist)Come protagonisti sono stati i precursori del "club degli innovatori" inaugurato proprio in occasione del convegno: cinque aziende che hanno partecipato al progetto "IDE.A.RE", voluto dall'associazione degli industriali modenesi e che prende il nome dalle iniziali di tre concetti chiave: IDEntificare temi tecnologici di comune interesse; Abilitare gruppi di lavoro focalizzati su determinate tematiche; REalizzare azioni collaborative di ricerca e sviluppo.Pietro Nesci (Teknoema)

Con il supporto tecnico di Crit Research, le cinque aziende (Ist, Tellure Rôta, Caprari, Teknoema e Sai) hanno imparato come individuare e affrontare in maniera collaborativa temi di rilevante importanza settoriale e, grazie a questo metodo, accedere ai servizi di trasferimento tecnologico al pari delle grandi imprese.
Giorgio Mercalli (Tellure Rôta)
A queste imprese è stato riconosciuto il ruolo di "soci fondatori" del nuovo club, che si pone l'obiettivo di allargare questo metodo di lavoro per venire incontro alle piccole e medie imprese che, pur riconoscendo all'innovazione un valore aggiunto da raggiungere, spesso non hanno gli strumenti (economici ma anche organizzativi) per fare ricerca da soli.

L'ultima parte del convegno è stata infatti dedicata alla presentazione Davide Pecorari (Sai)del "Club degli innovatori" e alla premiazione di Antonio Gambigliani Zoccoli per Caprari, Palmiro Debbia per Ist, Pietro Nesci per Teknoema, Giorgio Mercalli per Tellure Rôta e Davide Pecorari per Sai. «Oggi il Club nasce con le cinque imprese che hanno portato a termine il percorso di IDE.A.RE», ha detto il presidente Pietro Ferrari, «ma l'auspicio è che a fine anno le aziende iscritte possano essere molte di più». A Franco Stefani, invece, è stato consegnato un omaggio divertente: due vignette di Archimede Pitagorico, il fumetto più indicato per celebrare la sua creatività. (Nelle foto, a partire dall'alto, Franco Stefani premia i soci fondatori del Club)

(08 maggio 2009)
Argomenti: Confindustria