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Inflazione, a ottobre +1,3 per cento

Più 0,4 per cento rispetto a settembre 2010. Aumentano istruzione universitaria e formazione professionale, abbigliamento, spese condominiali e gasolio da riscaldamento

Torna a salire in ottobre (a +1,3 per cento) il tasso tendenziale annuo di inflazione rilevato a Modena, secondo i dati forniti dal servizio Statistica del Comune, mentre la variazione congiunturale mensile rispetto ad agosto è di più 0,4 per cento.

Tra i dodici capitoli presi in esame come di consueto, l'aumento più marcato (+4,9 per cento) è relativo alla voce "Istruzione". In particolare, cresce sensibilmente il costo della formazione universitaria e di quella professionale.

Altri aumenti sostenuti (+1,5 per cento) riguardano il capitolo "Bevande alcoliche e tabacchi", dove crescono a livello nazionale le sigarette e localmente le birre, mentre calano i vini. Crescono anche (+1,6 per cento) i "Servizi ricettivi e di ristorazione", dove si registrano aumenti per le strutture alberghiere nel territorio comunale e per le consumazioni al bar.

Alla voce "Abbigliamento e calzature (+0,6 per cento) crescono gli abiti confezionati da uomo e da donna, la camiceria, le calze, la biancheria, gli accessori, le lavanderie e le scarpe femminili, mentre calano le calzature maschili.

Nei "Servizi sanitari e spese per la salute" (+0,1 per cento) si segnalano aumenti per apparecchiature e materiale sanitario e un lieve incremento dei medicinali.

Segno più anche nei capitoli "Mobili, articoli e servizi per la casa" (+0,2 per cento) e "Abitazione, acqua, elettricità, combustibili" (+0,1 per cento). Crescono in queste due voci i mobili e gli articoli d'arredo, gli affitti rilevati a Modena, le spese condominiali e il gasolio da riscaldamento, mentre la rilevazione nazionale evidenzia un calo dell'energia elettrica.

Alla voce "Trasporti", che risulta stabile, a fronte di un calo della benzina verde crescono altri carburanti, riparazioni dei mezzi di trasporto, automobili e autoscuole.

Infine, è in calo il capitolo relativo ai "Prodotti alimentari" (-0,1 per cento): fra le diminuzioni si segnalano quelle di pasta, cereali e piatti pronti, carne bovina, pesce fresco, olio di oliva, patate e gelati. In aumento pasticceria, biscotti, pollame, frutta secca e conservata, ortaggi e legumi freschi, cioccolato, cacao.

(04 novembre 2010)
Argomenti: Enti locali