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Inflazione, a novembre il tasso scende all'1%

La variazione congiunturale mensile rispetto a ottobre è di -0,3 per cento

La maggior parte dei dodici capitoli presi in esame come di consueto, si presenta stabile o con lievi variazioni. La flessione più marcata (-2,7 per cento) si registra alla voce "servizi ricettivi e di ristorazione" ed è determinata soprattutto dalle diminuzioni degli alberghi rilevati nel territorio comunale e degli altri servizi alloggio (camping e agriturismo) rilevati dall'Istat sul territorio nazionale. All'interno dello stesso capitolo sono invece in lieve aumento ristoranti, pizzerie e simili e le consumazioni al bar.

In calo anche il capitolo "trasporti" (-0,2 per cento) per la significativa diminuzione di quelli aerei, marittimi e per vie d'acqua interne rilevata a livello nazionale. Nella stessa voce sono però in aumento la benzina verde, altri carburanti, acquisto di biciclette, ciclomotori, motocicli e automobili e trasporti stradali extraurbani.

Tra le voci in aumento, la variazione più sensibile (+1,1 per cento) è stata registrata nel capitolo "comunicazioni", per effetto dell'aumento, a livello nazionale, di apparecchi e materiali telefonici. In crescita anche (+ 0,2 per cento) la voce "prodotti alimentari e bevande analcoliche": aumentano, in particolare, cereali e farine, riso, pesce fresco, olio di semi, ortaggi e legumi freschi, the e cacao. In diminuzione i crostacei e i molluschi freschi, frutta fresca, succhi di frutta.

Aumentano inoltre birre, vini e liquori, compresi nel capitolo "bevande alcoliche-tabacchi" (+0,1 per cento). Identico il valore in crescita anche per l'abbigliamento, in particolare la calzetteria e i servizi di lavanderia, e per le spese relative all'abitazione, dove aumenta, tra l'altro, il gasolio per riscaldamento.

(02 dicembre 2010)
Argomenti: Enti locali