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In provincia di Modena oltre 6 mila imprese guidate da stranieri

Sono imprenditori giovani: metà ha meno di 40 anni. Dopo 6 anni assumono anche italiani. L’analisi del fenomeno in una ricerca di Nomisma per "Modena Formazione"

A Modena e provincia alla fine del 2009 le imprese con un titolare non italiano erano l'8,5 per cento del totale, oltre 6 mila su 73 mila. Di queste, l'81,2 per cento aveva per titolare un cittadino di origine extracomunitaria.

L'aumento del numero di attività imprenditoriali di immigrati deriva ancora in gran parte da micro imprese individuali, che per il 64 per cento non ha collaboratori. La quota però diminuisce per le imprese attive da oltre 6 anni, che cominciano ad assumere dipendenti anche italiani.

Le imprese etniche, quelle che vendono solo a stranieri, sono meno dell'8 per cento del totale. L'imprenditore extracomunitario modenese è tendenzialmente giovane (uno su due ha meno di 40 anni) ed è ben radicato sul territorio: l'80 per cento risiede a Modena da più di 10 anni.

I dati emergono da una ricerca di Nomisma, commissionata nell'ambito di un progetto comunitario guidato da Modena Formazione con il supporto dell'assessorato alle Politiche economiche del Comune. L'indagine ha fotografato la qualità, le tipologie e i comportamenti delle imprese di stranieri, rilevandone i riflessi sull'economia e sui processi di sviluppo locale.

Altri dati significativi dell'indagine di Nomisma riguardano fatturati e capacità competitiva delle attività di imprenditori stranieri. Nel modenese, la maggior parte delle imprese (55,7 per cento) con titolare extracomunitario ha una situazione economica stabile, dimostrando una capacità diffusa di competere sul mercato locale. Il fatturato delle imprese è comunque, per il 63,9 per cento, inferiore ai 100 mila euro.

I comportamenti delle aziende sono influenzati dall'area di provenienza dell'imprenditore. Un capitolo a sè stante riguarda gli asiatici, in particolare i cinesi. Le loro imprese rappresentano il 10,7 per cento del totale, mentre i residenti sono poco più del 5 per cento del totale della popolazione.

Le maestranze nel 43 per cento dei casi sono del Paese di provenienza dell'imprenditore e nell'11 per cento appartengono alla stessa comunità locale. In generale, le imprese asiatiche sono le più strutturate: più della metà ha almeno un dipendente, mentre nelle altre aziende di stranieri solo una su tre ha collaboratori.

Solo il 36,7 per cento degli imprenditori asiatici è iscritto a un'associazione di categoria, contro una media complessiva di quasi il 50 per cento.

(15 dicembre 2010)
Argomenti: Enti locali