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Imprese, nel 2010 solo il 16,2% assumerà

Continuerà l'emorragia di posti di lavoro ma in misura minore rispetto al 2009: a fronte di 8.410 entrate, si prevedono 11.490 uscite

Sono stati presentati stamattina, presso la sede nazionale di Unioncamere a Roma, i risultati della tredicesima edizione di Excelsior, il sistema informativo per l'occupazione e la formazione. L'indagine è realizzata annualmente da Unioncamere italiana in collaborazione con il ministero del Lavoro a livello nazionale, mentre a livello locale con le singole camere di commercio.

Oggetto della rilevazione sono le previsioni di assunzione delle imprese con almeno un dipendente, con esclusione dell'agricoltura, della pubblica amministrazione e dei liberi professionisti.

Dalle interviste effettuate in provincia di Modena emergono anche quest'anno gli effetti della crisi: solamente il 16,2 per cento delle imprese prevede di fare assunzioni. Inoltre, si continuano a perdere posti di lavoro, ma in misura minore rispetto al 2009: a fronte di 8.410 entrate, si prevedono 11.490 uscite, con un saldo negativo pari a 3.080 occupati. La variazione è pari al -1,7 per cento, con un calo inferiore rispetto al -2,4 per cento registrato nel 2009. Tuttavia la provincia di Modena mostra un dato leggermente peggiore sia della regione Emilia Romagna (-1,4 per cento), che nazionale (-1,5 per cento).

Gli effetti della crisi sull'occupazione si fanno sentire maggiormente tra le piccole imprese da 1 a 9 dipendenti e tra gli artigiani, con diminuzioni rispettivamente pari a -3,3 per cento e -3,8 per cento. Le grandi imprese con più di 50 dipendenti invece perdono meno posti di lavoro (-1 per cento).

Il calo dell'occupazione è generalizzato in tutti i settori, anche se in misura differente. L'industria perde più posti di lavoro rispetto ai servizi: 2.400 posti, con una variazione negativa pari al 2,3 per cento. Al suo interno i settori più in difficoltà sono la fabbricazione di prodotti in metallo (-5,2 per cento), le costruzioni (-3,5 per cento), e l'industria ceramica (-2,8 per cento).

I servizi hanno un saldo negativo inferiore (680), con un tasso di variazione del -0,9 per cento. Al loro interno i "servizi avanzati di consulenza tecnica" hanno l'andamento peggiore (-1,7 per cento), seguiti dai "servizi amministrativi e gestionali" (-1,1 per cento).

Excelsior fornisce anche informazioni dettagliate sulle assunzioni previste. Esaminando le assunzioni non stagionali, emerge che le figure professionali più richieste sono quelle tecniche (22 per cento), in particolare figure specializzate in amministrazione e organizzazione, seguite dalle professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (21,7 per cento), con la maggioranza di addetti alle vendite al dettaglio; infine, nel 18,5 per cento dei casi si cercano operai specializzati.

Per quanto riguarda i titoli di studio, la preferenza va al diploma, con il 50,5 per cento delle segnalazioni. Gli indirizzi favoriti sono l'amministrativo-commerciale (12,4 per cento) e il meccanico (8 per cento).

Le qualifiche professionali sono scelte nel 13,6 per cento dei casi, con l'indirizzo socio-sanitario che ha la preponderanza. Infine il 12,6 per cento delle assunzioni avviene di preferenza per i laureati, con l'indirizzo economico in testa (5 per cento).

(29 luglio 2010)