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piano anticrisi

Imprese, 70 milioni di euro per ripartire

Presentato il pacchetto delle misure a sostegno dell'economia regionale. Credito, reti e semplificazione le basi dell'azione della Regione Emilia-Romagna

Quasi 70 milioni di euro e cinque bandi a disposizione delle imprese: sono queste le linee guida del piano predisposto dalla Regione Emilia-Romagna per sostenere la ripresa dell'economia regionale nel 2010.

«Dal terribile 2009 esce un'economia regionale che ha resistito», ha detto Duccio Campagnoli, assessore regionale alle Attività produttive. «Le imprese hanno dato prova di grande responsabilità sociale, evitando i licenziamenti. Ora si tratta di ripartire, puntando ancora di più sull'innovazione e sulle reti di imprese, favorendo la collaborazione produttiva e progettuale. Il nuovo modello emiliano, che non dimentichiamolo è all'undicesimo posto in Europa e al quinto per quanto riguarda la meccanica, ha in se le potenzialità per competere in fatto di qualità e innovazione».

Fondo di cogaranzia
La Regione Emilia-Romagna istituisce un fondo di cogaranzia per favorire l'accesso al credito da parte delle imprese. Il fondo, che avrà una dotazione di risorse regionali di 50 milioni annui, opererà per garantire interventi tesi a favorire la liquidità di breve e medio termine, il sostegno agli investimenti produttivi, la capitalizzazione, il finanziamento dei prestiti partecipativi, la ristrutturazione del debito delle imprese. Il fondo opererà in sinergia con altri fondi messi a disposizione dai consorzi fidi regionali dell'artigianato, dell'industria e della cooperazione (25 milioni di euro). Il volume di garanzia che verrà attivato sarà pari a circa 750 milioni di euro per un corrispondente volume di credito di circa 1,5 miliardi di euro.

Reti d'impresa
La Regione Emilia-Romagna vuole sostenere contratti di rete tra imprese finalizzati alla collaborazione produttiva, progettazione, logistica e servizi connessi. Gli interventi sono rivolti al consolidamento e allo sviluppo di reti esistenti nonché alla creazione e allo sviluppo di nuove reti di imprese. Saranno finanziati progetti di consolidamento di sistemi di subfornitura, di ampliamento della capacità produttiva, di miglioramento delle performance ambientali, innovazione, qualità. È previsto un contributo del 50 per cento dell'investimento effettuato fino a un tetto di 150.000 euro per progetto. Verranno finanziati principalmente investimenti materiali, immateriali, e per il personale dedicato. Saranno messi a disposizione per il bando quattro milioni di euro. Il numero minimo delle imprese partecipanti alla rete sarà di tre, ma potranno prendere parte alla rete anche grandi imprese e aziende commerciali operanti fuori regione, anche se non potranno essere destinatarie del contributo. La scadenza del bando è il 30 aprile 2010.

Bandi a sostegno all'export
Sostegno ai percorsi di internazionalizzazione delle pmi attraverso i consorzi all'export e le forme aggregate d'impresa. Il bando per le Ati, che per il 2010 mette a disposizione risorse per otto milioni di euro, sostiene l'aggregazione temporanea d'impresa per un minimo di sei aziende che vogliano entrare in mercati esteri sia europei che extra Ue. Finanzia fino al 50 per cento delle spese, da un minimo di 25 mila euro a un massimo di 200 mila euro. Allo stesso modo, con tre milioni di euro, verrà attivato il bando per i consorzi export, che finanzia progetti di internazionalizzazione delle pmi e delle imprese artigiane. La scadenza dei bandi è il 7 luglio 2010.

Sostegno allo start-up di imprese innovative
Il bando "Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative" sostiene i costi di avvio e di primo investimento per nuove imprese a elevato contenuto di conoscenza, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca e sullo sviluppo di prodotti e servizi tecnologici. In particolare l'attività è rivolta agli spin-off universitari e degli enti di ricerca, alle nuove imprese nate nell'ambito dei laboratori della Rete alta tecnologia dell'Emilia-Romagna, e più in generale a nuove imprese in settori ad alta tecnologia. Il contributo sarà al massimo del 70 per cento dell'investimento previsto nella forma del "de minimis" in conto capitale fino a un massimo di 100 mila euro. La scadenza del bando per le nuove imprese è il 31 maggio 2010.

Nuove imprese cooperative
Il bando si rivolge alle imprese cooperative e ai consorzi, costituiti negli ultimi due anni, fra cui le nuove aziende cooperative nate da lavoratori e lavoratrici di aziende in crisi, o con attività lavorativa precaria, discontinua o in stato di disoccupazione. Finanzia le spese per la costituzione dell'impresa e le spese di primo impianto, per un importo massimo di 50 mila euro in conto capitale, con scadenza 14 maggio 2010.

Aree ecologicamente attrezzate
Sono 30 le aree che verranno finanziate e le risorse messe a disposizione nel 2009 sono 64 milioni di euro di cui oltre 50 per interventi in campo energetico e 13 in campo ambientale. Gli interventi previsti riguardano prevalentemente reti di teleriscaldamento, impianti di cogenerazione e impianti fotovoltaici.

Sportello telematico
La novità più rilevante per il 2010 è costituita dal nuovo portale Si-Impresa che ospiterà al proprio interno anche lo "Sportello unico telematico per le attività produttive". Si tratta di un sito di facile accesso per le imprese, che ha al suo interno tutte le informazioni sul sistema economico regionale, sulle opportunità per le imprese e sui servizi offerti dalla pubblica amministrazione.

(15 febbraio 2010)
Argomenti: Credito