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Il vicepresidente dei Giovani di Confindustria a Modena

Jacopo Morelli, insieme alla giunta dei Giovani Imprenditori Emilia-Romagna, ha partecipato al consiglio direttivo dei colleghi modenesi per anticipare i contenuti del convegno nazionale di Capri. Nel suo intervento anche un apprezzamento al manifatturiero modenese

È stato un consiglio direttivo allargato e con un ospite d'eccezione quello che il Gruppo Giovani di Confindustria Modena ha riunito giovedì pomeriggio in via Bellinzona.

Da sinistra: Jacopo Morelli con il presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Modena Davide Malagoli e il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Emilia-Romagna Giovanni MistèIn vista della XXV edizione del convegno di Capri (29 e 30 ottobre prossimi), i giovani industriali modenesi hanno aperto la loro riunione alla giunta dei Giovani Imprenditori Emilia-Romagna e al vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria con delega per l'Economia Jacopo Morelli.

Jacopo Morelli ha ricordato ai colleghi modenesi ed emiliano-romagnoli l'importanza dell'evento di Capri. «Ci ritroveremo, come ha già avuto modo di ricordare la nostra presidente Federica Guidi, per mettere al centro del nostro dibattito "l'impresa del futuro". È nostra intenzione approfondire, con l'aiuto dei protagonisti nazionali e internazionali, quali innovazioni saranno necessarie al nostro sistema industriale per fronteggiare il mondo che cambia, quali infrastrutture, quali investimenti occorreranno per far crescere la nuova impresa. A Capri proveremo a declinare un nuovo "progetto di vita imprenditoriale"».

«Il nostro movimento», ha aggiunto Morelli, «è una "fucina" essenziale per il sistema Confindustria. Su noi giovani imprenditori ricade la responsabilità di elaborare una nuova visione e un nuovo progetto di futuro».

Il vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria ha poi voluto rimarcare il ruolo di stimolo e di incoraggiamento che un territorio come Modena può avere per la ripartenza dell'Italia: «Da un luogo ricco di storia e tradizioni manifatturiere come il vostro sono in molti ad aspettarsi grandi cose. E io credo non a torto. Laboriosità e attitudine al sacrificio, alla lunga, sono virtù contagiose: da Modena e dai suoi distretti potrebbe arrivare una scossa vitale per l'intero Paese».

(21 ottobre 2010)
Argomenti: Confindustria