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Risparmio, il ritorno del buono fruttifero

Le incertezze dei mercati finanziari portano nuovi clienti al circuito postale. A Modena i libretti postali sono oltre 157.000, il 15 per cento di tutta la regione

Patrizia Zagnoli, responsabile provinciale di Poste ItalianeIl ruolo di Poste Italiane quale infrastruttura capace di portare contributo allo sviluppo del territorio è stato il tema dell'incontro che si è svolto a Sarsina, a cui hanno partecipato il responsabile Mercato Privati dell'Area Centro Nord Raffaele Galliano, i responsabili commerciali e i direttori delle filiali delle province emiliano-romagnole.

I dati riguardanti la provincia di Modena hanno evidenziato la presenza di 148 uffici postali che dialogano col territorio attraverso un rapporto forte ed esteso.

Un aspetto sul quale si è concentrata la riunione ha riguardato le forme di risparmio preferite dalla clientela. I numeri indicano soprattutto un forte ritorno nel Modenese verso il buono fruttifero postale, che si conferma come un prodotto di risparmio tra i più richiesti.

Anche sul versante dei libretti postali si registra una crescita: attualmente sono oltre 157.000 i libretti dell'intera provincia, il 15 per cento di quelli aperti nell'intera regione.

«I successi del buono postale e del libretto nella nostra provincia», spiega la responsabile provinciale Patrizia Zagnoli, «sono dovuti soprattutto alla loro natura di investimenti sicuri, garantiti dallo Stato e senza spese di gestione».

È in incremento, soprattutto tra la clientela più giovane, anche l'utilizzo della carta prepagata Postepay. Questa tendenza è confermata dai risultati delle carte attive: 53.000 (oltre il 14 per cento di quelle collocate in ambito regionale).

(08 settembre 2010)
Argomenti: Terziario